Recensione: La vita vera di Adeline Dieudonné

Cosa vuol dire diventare grandi? Quand’è che inizia “la vita vera”? Quando tutto ciò che abbiamo attorno perde il fascino della fiaba e della scoperta, lasciando spazio alla realtà, dura e spietata?

Questo punto di svolta, per la protagonista de “La Vita Vera” (Solferino) di Adeline Dieudonné, ha un inizio ben preciso. I un pomeriggio come tanti, insieme al fratellino si reca dall’uomo dei gelati, nel suo camioncino colorato, per pendere due coni. Un terribile incidente accade sotto i loro occhi sbigottiti e ribalta il loro mondo gettando sotto shock l’amato fratellino Gilles.

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Il Talento del crimine: Jill Dawson presto in Italia – intervista all’autrice inglese

Arriva in Italia in occasione del Noir in Festival di Milano (3-5 dicembre) l’autrice inglese Jill Dawson, ora in libreria con “Il Talento del Crimine” (Carbonio Editore).

Protagonista del romanzo la scrittrice di successo Patricia Highsmith che nelle campagne inglesi degli anni ’60 si troverà a dover svelare un mistero, proprio come quelli che lei stessa costruisce così minuziosamente nei suoi libri.

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Mary Shelley in libreria e al cinema: i 200 anni di Frankenstein

Il 1° gennaio 1818 viene pubblicato da una piccola casa editrice Londinese (Lackington, Hughes, Harding, Mavor, & Jones) un romanzo anonimo che reca la prefazione dello scrittore Percy Bysshe Shelley e la dedica al filosofo William Godwin. E’ la prima edizione di “Frankenstein, or the Modern Prometheus” stampato inizialmente in un’edizione di sole 500 copie nel tipico formato dell’epoca a 3 volumi.

La critica è ambivalente: da un lato si contesta l’uscita anonima e l’assenza di una condotta morale evidente (che per l’epoca era essenziale), dall’altro si attribuisce all’autore una buona capacità d’espressione. Più in generale l’opera è ritenuta “un’orribile storia movimentata”.

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Nel nostro fuoco: intervista a Maura Chiulli

Esce oggi in libreria “Nel nostro fuoco” (Hacca Edizioni) di Maura Chiulli una storia intensa e dolorosa, onesta e salvifica.

Nel nostro fuoco racconta l’incontro tra due anime diverse come il giorno e la notte, eppure una completa l’altra. Due vite opposte che convergono in un futuro che sembra finalmente possibile ma, si sa, la vita non è mai lineare e porrà sulla strada di Tommaso ed Elena una prova durissima da affrontare, eppure così vera, così bella.

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La stanza della tessitrice: intervista a Cristina Caboni

Quando esce un libro di Cristina Caboni sai già che qualcosa di magico ti avvolgerà grazie alla sua capacità di immergere il lettore in mondi tanto particolari quanto affascinanti.

Con “La stanza della tessitrice” (Garzanti) ci addentreremo nel magico mondo dell’abbigliamento e dei capi esclusivi, ma se subito pensate a qualcosa di frivolo state andando nella direzione sbagliata. Cristina Caboni ci ha abituati a cogliere l’essenza della vita anche attraverso la semplicità e la naturalezza della quotidianità, così come la naturalezza di confezionare e indossare un abito.

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#NuoveUsciteDistopiche: I Mandible 2029 – 2047 di Lionel Shriver

E’ in arrivo l’11 ottobre un libro dalle tinte distopiche che si concentra particolarmente sull’economia del futuro e in modo specifico tratta la  storia di una famiglia ricca che si trova dal giorno alla notte a dover sopravvivere come tutto il resto della popolazione: senza nulla.

I Mandible 2029-2047″ (66thand2nd) è il nuovo lavoro della scrittrice americana Lionel Shriver.

Una satira pungente basata su un plausibile quanto spaventosamente possibile collasso dell’economia americana. Attraverso le quattro generazioni della famiglia Mandible la Shrives esplora la rovina finanziaria dal punto “inedito” di vista di chi ha più da perdere.

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Settembre 2018: Amatka di Karin Tidbeck (Safarà Editore)

Il 27 settembre sarà in libreria “Amatka” della scrittrice svedese Karin Tidbeck, pubblicato dalla casa editrice Safarà per l’Italia. Si tratta di un romanzo distopico e fantascientifico che esplora le possibilità più estreme del linguaggio e la potenza creatrice della parola.

In “Amatka” le parole hanno il potere di dare forma alla realtà e per questo sono così importarti, ma Vanja, la protagonista di questo originale libro, vorrebbe usarle per essere libera. Una condizione, però, che minaccia il tessuto stesso del suo mondo.

Un libro sulla libertà, l’amore e l’arte come modalità di creazione.

L’autrice sarà in Italia a ottobre per un tour di presentazione del libro e quindi l’occasione per scoprire tutto su questa storia decisamente intrigante.

Ecco la trama e le date delle presentazioni:

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Noir, Gialli, Thriller: genere o identità di genere?

In Italia i generi letterari sembrano essere dipendenti dalle identità di genere ma è vero che a seconda del sesso siamo in grado di scrivere un tipo di libro piuttosto che un altro? E, soprattutto, i lettori, cosa ne pensano? 

Repubblica ha inaugurato per l’estate 2018 una collana di 33 titoli Noir: “grandi storie piene di colpi di scena e personaggi memorabili creati dai migliori autori italiani e stranieri“. Di questi, 22 sono di scrittori (di cui 13 italiani e 9 stranieri) e 11 di scrittrici, tutte straniere (QUI trovate l’elenco completo). Possibile che non ci sia nemmeno un’italiana che abbia scritto un libro noir di successo da inserire in questa accurata selezione?

E’ di qualche giorno fa, invece, un articolo che sembrava più rassicurante, quantomeno a partire dal titolo. Su Gioia si legge: “IL THRILLER DECLINATO AL FEMMINILE, OVVERO I LIBRI GIALLI FIRMATI DA SCRITTRICI CHE NON SI POSSONO IGNORARE”. Un plauso alla giornalista che, contrariamente a Repubblica, si è accorta che questo genere sta appartenendo sempre più anche alla sfera femminile. Purtroppo però dei 16 romanzi citatinessuno è scritto da autrici italiane.

Un’interessante osservazione la fa in questo articolo Michela Murgia che specifica come ci sia una “sottorappresentazione del pensiero delle donne nei media e negli spazi culturali, la cui presenza raramente supera il 10% e in molti casi è persino inferiore”.

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Saigon, Illinois: intervista a Paul Hoover

Pensavamo di aver già esplorato in tutto e per tutto l’esperienza del Vietnam attraverso documentazione, letteratura, giornali. Eppure c’è una realtà ancora da sondare a fondo e di cui si è volentieri taciuto, non per censura, si intenda, ma perché lontana dall’immagine consueta che voleva i giovani americani entusiasti di buttarsi in una guerra devastante come quella, appunto, del Vietnam.

Invece, ci sono stati ragazzi che avevano il solo desiderio di vivere una vita normale, proprio come Jim Holder il giovane protagonista di “Saigon, illinois” (Carbonio Editore) di Paul Hoover. Il ragazzo è appena uscito dall’Università e scegliere la strada dell’obiettore di coscienza, non avrebbe mai immaginato, però, che anche restando a casa avrebbe vissuto un suo personale Vietnam.

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Recensione: Il Libro di Josh di Lorenzo Fusoni

Josh è un ragazzino di 8 anni, amante della letteratura impegnata e molto serio. Preferisce passare il pomeriggio leggendo un buon libro che giocando con gli amici. Andrew, il padre, dopo il divorzio ha sempre più difficoltà non sono a gestirlo ma soprattutto a capirlo.

Certo, Josh non è un bambino come tutti gli altri, ha un’intelligenza fuori dal comune e cerca di aiutare il padre che – come molti – si trova spesso in balia di un senso di inadeguatezza verso il figlio ma anche verso il mondo esterno che non riesce bene a gestire come vorrebbe.

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