Giugno 2017: anteprima L’ultima notte al mondo di Bianca Marconero

Quando si dice “attendere con trepidazione” mi viene in mente proprio “L’ultima notte al mondo” (Newton Compton) di Bianca Marconero. La prima volta che ne sentii parlare fu circa un anno fa, quando i destini di Marco e Marianna iniziavano ad essere tessuti dalle sapienti mani dell’autrice.

Due furono le cose che mi colpirono: la location, Bologna (chissà perché la mia città non è così popolare negli scritti… tanto che ogni volta che la vedo come ambientazione leggo il libro a prescindere!) e l’ambito in cui si svolge la storia, una tv locale (come sapere conduco un programma sui  libri – chi l’avrebbe mai detto – proprio su una tv locale. Ah, qualora ve lo steste chiedendo… nessun “Marco” all’orizzonte, ahimè).

Bene, l’attesa sta per terminare ma non crediate sia semplice aspettare quando si è così curiosi. Qui di seguito trovate le prime informazioni, così potrete attendere con ansia insieme a me

P.S. “L’ultima notte al mondo”, nella versione cartacea, contiene anche la novella prequel “Ed ero contentissimo” che racconta la storia di Marco.

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Recensione: Non c’è niente che fa male così di Amabile Giusti (La Tartaruga Edizioni)

amabile giusti - non ce nienteE’ passato un pò di tempo da quando ho finito Non c’è niente che fa male così di Amabile Giusti. Un  paio di mesi che sono serviti a riordinare le idee dopo aver terminato una delle letture più intense e struggenti degli ultimi tempi, scritta talmente bene che il solo pensiero di dover “riscrivere” la storia per questa recensione mi creava notevole spavento, e tutt’ora sono convinta che non riuscirò a rendervi merito. Non scriverla per niente, però, non sarebbe giusto verso tutti coloro che ancora non hanno conosciuto e, quindi non possono apprezzare, questo libro. Ecco. La scriverò per voi.

La protagonista della storia è Caterina, 17 anni e una non consueta voglia di estraniarsi dal mondo. Tutto quello che potrebbe definirla inizia con “non”: non è particolarmente carina, non è socievole, non ama la compagnia, non ama le relazioni, non ama la vicinanza fisica, a tal punto da pensare che la sua possa essere una malattia. Caterina è quindi il contrario delle ragazze della sua età. Tuttavia viene notata, in particolare, da un compagno di scuola che si chiama Fillo che in lei, invece, nota qualcosa di diverso che la valorizza. Lui la vede così:

Però quella ragazza lì, che ignorava i giochi a colpi di cancellino dei suoi compagni di classe, che ignorava la coppietta che, a cinque centimetri dal suo gomito, si sbaciucchiava come se fosse in un pied-à-terre e non in una scuola pubblica durante la pausa fra greco e filosofia, che sembrava distante, immersa, pure lei scolpita in un ciocco e trasformata in un ciuco e mangiata dalla balena e salvata da un tonno, quella ragazza era proprio curiosa, e a guardarla aveva sentito una fitta alla base del cranio.” [pag.68]

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