The Best of… 2016

I bilanci di fine anno mi mettono sempre in difficoltà ma siccome mi piace tantissimo leggere quelli dei tanti blog che seguo, questa volta ho pensato di mettere da parte le titubanze e farlo anch’io.

Inizio subito dicendo che questo 2016 è stato per me davvero difficoltoso (traslochi, spostamenti, cambiamenti e mille cose da fare) e ciò ha influito sul tempo a disposizione per la lettura. Più che il classico “blocco del lettore” c’è stato il sempreverde “appena ho un attimo crollo dal sonno”.

Nel 2016 sono stati tantissimi i libri interessanti usciti (da aggiungersi a uscite precedenti e che ho scoperto solo di recente) ma non ce l’ho fatta a leggere tutti quelli che avrei voluto. Qui sotto troverete una selezione dei libri che ho trovato più intriganti, ben scritti e che consiglio vivamente, quelli che mi hanno tenuto compagnia negli ultimi 12 mesi.

E voi siete riusciti a leggere tutti i libri che volevate? Quali sono i vostri preferiti? Scrivetemeli nei commenti che sono curiosissima e mi annoto quelli che più mi ispirano da leggere in futuro!


Nel 2016 mi sono accorta di aver letto più libri di autori italiani rispetto al passato, alcuni già conosciuti e apprezzati, altri scoperti solo di recente. Tra di loro, ammetto, di essere stata particolarmente colpita da due autrici di cui non avevo letto nulla; una delle quali conoscevo via web da qualche tempo, l’altra era completamente sconosciuta.

alice-basso-imprevedibile-pianoL’autrice scoperta (da me) quest’anno è Alice Basso, come già detto nella mia recensione (che trovate QUI), devo ringraziare un’altra scrittrice italiana che adoro, Mirya (di lei leggete qualsiasi cosa riporti il suo nome, non potete sbagliare – QUI trovate la mia recensione a “Di Carne e Di Carta” ma must read anche “Trentatré” e la serie “Glitch”), che me ne ha consigliata la lettura.

Con Vani Sarca ho finalmente trovato un’eroina italiana divertente, dissacrante, cinica al punto giusto e protagonista di una storia credibile e incredibile allo stesso tempo. In più il romanzo è ambientato nel mondo dell’editoria per cui era impossibile per me non restarne affascinata.

Dialoghi scoppiettanti, prosa semplice e accattivante, un mistero da risolvere: sono questi gli ingredienti de “L’Imprevedibile piano della scrittrice senza nome” (Garzanti), primo libro della serie (ognuno auto-conclusivo). Per essere certa di non aver preso un abbaglio ho anche già letto il secondo libro con protagonista Vani Sarca, “Scrivere è un mestiere pericoloso“, e no, non ho preso un abbaglio, Alice Basso mi piace proprio tanto! A quando il prossimo? ^_^

chiara venturelli - lezioni di seduzioneE il prossimo lo chiederei anche – se non sapessi che a febbraio sarò esaudita (presto un anteprima sul blog) – ad un’altra autrice che, invece, conoscevo da tempo ma non sotto questa veste (bensì sotto quella di vorace lettrice): Chiara Venturelli. Già nota come autrice su EFP (sotto lo pseudonimo di Fallsofarc), ha pubblicato quest’anno con Centauria il suo romanzo rosa “Lezioni di Seduzione“.

Ora, chi mi segue sa che non amo molto i romance ma Chiara è stata in grado di farmi divorare il suo libro senza scampo. Mi ritrovavo a pensarci durante la giornata e a ritagliarmi anche quei 5 minuti prima di dormire per tentare di finirlo. Non è cosa da poco per me, per questo vi segnalo il suo romanzo: dolce, delicato, divertente, incalzante, ricco di battute e frecciatine grazie a Liz e Jack, due protagonisti che ho amato fin dall’inizio.

Un’altra conferma tutta italiana (e qui nessuna sorpresa nemmeno per voi lettori) è stato Claudio Vergnani.

claudio-vergnani-la-torre-delle-ombreDopo l’ottimo “Lovecraft’s Innsmouth” (Dunwich Edizioni), mi ha nuovamente conquistato con “La Torre delle Ombre” (Nero Press), un romanzo ricco di orrore ma anche di amicizia, di denuncia sociale e di battute al vetriolo, permeato da un umorismo nero che adoro (QUI la recensione).

Se amate le atmosfere post apocalittiche, la lotta per la sopravvivenza, gli eroi umani e sboccati, una sana critica alla società, Claudio e Vergy fanno per voi. Ringrazio ancora a distanza di anni la casa editrice Gargoyle che mi fece conoscere il primo indimenticabile lavoro di Claudio Vergnani, “Il 18° vampiro” che, se ancora non avete letto, dovete correre subito a ritrovare.

Un po’ di delusione mi è arrivata dal seguito di “Un Lavoro Sporco” di Christopher Moore (Elliot). Non vedevo letteralmente l’ora di leggere “Anime di seconda mano” (lo abbiamo aspettato ben 7 anni!), ma forse avevo troppe aspettative e il romanzo è risultato molto inferiore al precedente, restando pur sempre un buon libro (QUI la recensione).

dean koontz - il luogo delle ombreRestando nel genere, ho scoperto solo quest’anno (sebbene sia uscito in Italia nel 2004) “Il Luogo delle Ombre” di Dean Koontz (Sperling & Kupfer) grazie all’omonimo film del 2015 che mi è piaciuto moltissimo. Sempre nel 2016 ho letto anche l’unico altro libro della serie mai uscito in Italia “Nel Labirinto delle Ombre“, carino anche se non al livello del primo.

HOLLYWOOD, CA - AUGUST 17: Actor Anton Yelchin arrives to a screening of Dreamworks Pictures' "Fright Night" on August 17, 2011 in Hollywood, California. (Photo by Alberto E. Rodriguez/Getty Images)

Purtroppo questo è stato anche l’anno in cui è morto l’attore principale de “Il Luogo delle Ombre, Anton Yelchin (a lato) che insieme al poco successo al botteghino (viziato anche da una serie di problemi legali), riduce ulteriormente le possibilità di vedere trasposti in TV anche i romanzi successivi. Peccato. La serie di libri, però, è stra consigliata: un mix di paranormale, thriller, sentimenti e ironia, difficile da trovare (QUI parlo di entrambi).

domino finn - dead manMeno horror e più avventura in “Dead Men. Il fuorilegge della magia nera” (QUI la recensione), di Domino Finn (Dunwich Edizioni). Anche qui abbiamo un personaggio principale che non ama prendersi troppo sul serio, non la smette mai di fare lo spaccone e di elargire battute fuori luogo nelle situazioni più drammatiche e qui, credetemi, si trova ad affrontarne una davvero enorme: si “risveglia” dopo 10 anni che tutti lo credevano morto e scopre che il mondo è cambiato, a partire proprio dalla sua famiglia. Ma cosa è successo in questo lasso di tempo e perché ci sono strani personaggi alle sue calcagna che lo vogliono morto?

Zero sentimenti, mille adrenalina, 100 umorismo. Domino Finn mi ha rapita grazie al personaggio di Cisco, il protagonista tutt’altro che perfetto ma davvero simpatico (anche se qualche volta un bel pugno in faccia verrebbe proprio voglia di darglielo). Spero di leggere presto altre avventure di uno dei miei negromanti preferiti (l’altra è l’indiscussa Anita Blake 😉 ).

Cambiando completamente genere, nel 2016 ho concluso la lettura di alcune serie YA che ho amato particolarmente.

Silver #

La prima riguarda Kerstin Gier che amavo già grazie alla Trilogia delle Gemme (Red, Blue e Green) e ha confermato le sue capacità narrative e fantastiche con la Trilogia dei Sogni il cui volume conclusivo “Silver. L’ultimo segreto” (Corbaccio) è stato pubblicato proprio a gennaio 2016 (QUI la recensione dei primi due volumi).

Misteri, situazioni imbarazzanti, viaggi nei sogni, portoni immaginari da varcare, avventura e una sorellina spassosissima circondano la storia di Liv, una ragazza che scopre di avere la capacità di entrare nei sogni delle persone, sogni che possono presto diventare incubi da cui è difficile uscire.

Una serie che si legge alla velocità della luce e che non può che conquistarvi.

jennifer armentrout - lieve come un respiroLa seconda è della mia amatissima Jennifer L. Armentrout. Non ci posso fare niente se non sbaglia un colpo! Ogni sua serie paranormal ha quegli elementi di originalità, divertimento, avventura che non posso non amare. Quest’anno si è conclusa la sua serie The Dark Elements (Harper Collins) che, dopo la serie Lux (Giunti), è stata una ulteriore conferma (QUI trovate la recensione del primo volume).

jennifer-armentrout-tra-due-mondiLieve come un respiro” ha confermato quanto l’autrice sia in grado di costruire storie intriganti anche usando i Gargoyle, personaggi unici e indimenticabili, dialoghi divertenti e libri che ti lasciano, davvero, senza respiro proprio come la nuova serie (grazie Harper Collins per avercela portata! Mica che ci state viziando, eh?) che è iniziata quest’anno con “Tra due mondi” (QUI la recensione) e di cui è recentemente uscito il secondo volume (“Cuore Puro“, QUI ne parlo durante il mio programma in TV). Ragazzi, non so che dirvi, leggete la Armentrout e ci ritroverete dentro ogni volta un mondo nuovo e una schiera di personaggi che diventeranno presto i vostri migliori amici.
Super super consigliato.

Siamo quasi giunti al termine, lo prometto, però ho ancora qualcosa da segnalarvi. Sapete che adoro i libri per ragazzi e quest’anno ne ho letto uno che mi ha conquistata: “Le avventure di Jacque Papier. Storia vera di un’amico immaginario” (QUI la mia recensione) di Michelle Cuevas (De Agostini).

michelle cuevas - jacques papierLessi questo libro appena uscito e non fui sorpresa più di tanto (semmai felicissima) quando venne poi premiato con il Premio Andersen, uno dei più prestigiosi nella letteratura per ragazzi.

Una storia tenera, dolce, di grande amicizia, di crescita, scritta in maniera perfetta. Vi affezionerete tantissimo a Jacques che crede di essere un bambino vero anche se non si spiega come mai a scuola venga sempre ignorato dalla maestra (dato che alza sempre la mano perché sa tutte le risposte) e nessuno lo scelga mai nella squadra della scuola. Per fortuna c’è la sua sorellina che lo adora e con la quale passa la maggior parte del suo tempo. Una storia che scalda il cuore, a qualsiasi età.


Infine una menzione speciale per due nuove collane che ho trovato di estrema qualità.

Ho seguito fin dall’inizio Talent di Centauria (la pricollana-talentma uscita fu proprio “Lezioni di Seduzione” che citavo a inizio articolo) e ho avuto modo di leggere quasi tutti i libri usciti e, ragazzi, sono tutti davvero belli. Vi segnalo Insomnia di Ludovica Cicala, Il giardino di Penelope di Elena Scigliuzzo, Clover di Francesca Bufera e Contaminati di Erica Gatti e Sofia Guevara (mi manca solo Ombre sulla pelle di Leila Awad ma è nei miei propositi del 2017 😉 ).

collana-hot-spotLa seconda collana per gli amanti degli YA di un certo spessore è la Hot Spot de Il Castoro. Fin’ora ho letto 3 su quattro libri e, cavoli, sono storie che fanno riflettere, sono un pugno nello stomaco. Non esattamente rilassanti – se è questo che cercate non fanno per voi – ma hanno qualità da vendere e vi faranno pensare non poco. Consigliati, in particolare, “Onora il Padre” di Eliza Wass (QUI la recensione) e “Solo per sempre tua” di Louise O’Neill (QUI la recensione). In arrivo la recensione anche di “Quello che non sai di me” di Meg Wolizer e, come prossima lettura, “La Solitudine delle stelle lontane” di Kate Ling.


Infine, se siete sopravvissuti fin qui: grazie. Grazie di aver sopportato la lettura di questo infinito articolo ma soprattutto grazie di esserci sempre stati qui sul blog, nonostante di tanto in tanto sparissi e nonostante questo 2016 mi abbia visto pubblicare meno articoli.

In quest’anno sono stata più presente off che on-line, grazie al nuovo format di una mia storica trasmissione dedicata ai libri, in onda dal 1999 sulle frequenze di Ciao Radio (a Bologna, ha festeggiato quest’anno i 30 anni dalla nascita) e da alcuni anni anche su DI.TV (QUI trovate i dettagli e il podcast delle trasmissioni). Forse non immaginate quanto lavoro ci sia in quei 5 minuti in video (e quante persone, dietro le quinte, ci lavorino perché tutto fili liscio) ma adoro così tanto parlare di libri che ci passo sopra, salvo poi perdere qualche colpo di tanto in tanto, qui o là.

Bene, vi ho già tenuti anche troppo davanti al PC. Forza, andate a leggere un bel libro e… scrivetemi nei commenti i libri che DEVO assolutamente inserire al più presto nella mia WishList.

E buone letture a tutti!

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12 thoughts on “The Best of… 2016

  1. Secondo me, quelli scritti da Wulf Dorn sono dei gran bei libri, anche se forse leggermente inquietanti e non adatti a tutti. Per non parlare de “La saga di Lux”, un po’ vecchia, ma che io ho piacevolmente scoperto (solo ora!). I libri di Dostoevskij sono un must have, così come il grande romanzo di Proust e, per essere “recenti”, la collana del “Mercante di libri maledetti”. Sono soltanto una piccolissima parte dei libri che ho apprezzato di più fino ad ora, insieme a Shadowhunters, ma se ti va possiamo parlarne ancora. Io ne sarei davvero felice! 🙂
    Francesca

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    1. Ciao Francesca, ho adorato la saga Lux! La Armentrout è una delle mie autrici preferite ^_^ Anche la serie Shadowhunters non è da meno, ho apprezzato soprattutto la prima trilogia. Di Wulf Dorn non ho ancora letto nulla anche se mi attira moltissimo: da quale libro mi consigli di partire? Riesco a leggere poco (perché non mi appassionano più di tanto) gli storici 😦 .

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      1. Per gli storici, nemmeno io riuscivo a leggerli, ma sinceramente dopo essermi cimentata nella scrittura di un racconto storico (ancora in fase di realizzazione) ho piacevolmente riscoperto questa area della letteratura 🙂
        Essendo ogni libro di Wulf Dorn qualcosa a sé stante, non mi sento di dirti leggi questo piuttosto che quello o viceversa. Proprio ieri, però, ho cominciato a leggere “Follia profonda” e mi sono accorta che aveva un chiaro riferimento a “Il superstite”. Ti direi di partire da “La psichiatra”, che è il libro con cui mi sono avvicinata a questo autore, ma se vuoi partire da altro, non sarò certo io a fermarti. Ho recensito “La psichiatra” e mi è piaciuto così tanto che non vedo l’ora di leggere anche gli altri e buttare giù qualche opinione. Spero che anche tu riesca ad apprezzarli, perché secondo me meritano parecchio. Ma forse sono di parte perché da sempre sono affascinata dalla psichiatria 😛

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      2. Mi aveva colpito particolarmente Incubo di Dorn e mi ero ripromessa di leggerlo. Vado a leggere la tua recensione de La Psichiatra così mi oriento ^_^ Ho ancora in stand bye la lettura perché non sono riuscita bene a capire il genere (horror, thriller, paranormal o un mix dei tre?). Gli storici trovo siano affascinanti e so che dietro di loro si cela una grande ricerca. Probabilmente il mio problema è che, per natura, sono più “lenti” di libri di altri generi e quindi il mio disturbo da attenzione dell’ultimo periodo mi porta a non essere “dentro” il testo. Però gli riconosco un gran valore e mi spiace non riuscire ad apprezzarli. Magari in futuro 😉
        P.S. in bocca al lupo per il tuo racconto!

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      3. Non penso farò mai tanta strada, piuttosto lo scrivo perché sono affascinata dall’età vittoriana e non ho potuto fare a meno di dedicare qualcosa a questo periodo storico. Non so, mi sentivo in dovere di farlo.
        Il genere, per quanto ho potuto capire leggendo La Psichiatra, è thriller e horror sapientemente mescolati, perché alcune scene fanno davvero rabbrividire. Di paranormale non mi sembra di aver visto nulla, ma potrei sbagliarmi. Penso che Dorn si limiti ad analizzare le situazioni da un punto di vista psichiatrico, quindi disfunzioni a livello sociale, traumi e cose del genere.
        Comunque, sulla ricerca hai ragione. Pensi di aver trovato tutto, invece per le mani non hai niente. Non si sa molto riguardo le abitudini passate, in certi casi, e internet purtroppo non aiuta. Le ricerche specifiche tocca farsele a mano.
        Per la recensione non ti assicuro niente, anzi: a dire la verità non sapevo nemmeno da dove partire. Spero comunque che ti invogli abbastanza da leggere quel libro perché ti assicuro che per me è stata davvero un sobbalzo dopo l’altro leggere quelle pagine.

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      4. Sai che non la trovo, la recensione? Mi indicheresti il link? ^_^
        L’epoca vittoriana affascina moltissimo anche a me e, in un certo senso, le ricerche “fisiche” pur essendo più stressanti e lunghe sono, a mio parere, più soddisfacenti.

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