Recensione: Solo per sempre tua di Louise O’Neill

“Sii buona, sii carina, sii scelta” è questa la frase che campeggia sulla copertina di Solo per sempre tua, il romanzo scritto da Louise O’Neill e pubblicato per l’Italia da Castoro, nella collana Hot Spot.

L’autrice sarà in Italia al Festivaletteratura di Mantova sabato 10 settembre alle 15.00 per un incontro dal titolo “Il corpo delle ragazze. Il ruolo della donna, l’ossessione del corpo e della bellezza come unico ideale di perfezione e sopravvivenza“, che prende il via dal suo romanzo, un distopico ambientato in un futuro dove le donne vengono create in laboratorio e allevate – belle e disponibili – solo ad “uso” dei figli maschi (gli unici a nascere in maniera naturale) per il piacere e per mantenere la specie.

Agghiacciante, vero?

In occasione di questa uscita e dell’appuntamento italiano con l’autrice, ecco la recensione a questo libro che mi sono presa dietro in vacanza (ma chi l’ha detto che si leggano solo libri frivoli in estate?) e che non ha mancato di farmi venire più di un brivido.

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luise oneill - solo per sempre tuaSono sempre state amiche, freida e isabel. Ora hanno sedici anni, frequentano l’ultimo anno della Scuola e sono in attesa della Cerimonia dove sperano di essere scelte come compagne da uomini ricchi e potenti. L’alternativa è diventare concubine, o non essere scelte affatto e andare incontro a un destino terribile. Come tutte le altre ragazze, freida e isabel sono state prodotte in laboratorio e allevate con l’unico scopo di diventare perfette: la cura del corpo deve essere la sola ragione di vita, il loro carattere deve essere socievole e disponibile. Ora che il momento sta per arrivare la pressione è fortissima, isabel mette a rischio la sua sfolgorante bellezza perché non vuole più sottostare alle regole di questo mondo spietato… Poi finalmente i ragazzi arrivano, per scegliere le loro compagne, freida sa che deve combattere per il suo futuro, anche se per questo deve tradire la sua migliore amica, anche se significa innamorarsi quando è vietato, anche se sa che le conseguenze possono essere irreparabili… La storia di freida e isabel (senza maiuscole perché non possono essere delle vere persone) è ambientata in una società futura, dalle regole ferree e sconvolgenti. Eppure, leggendo di questo futuro immaginano, freida e isabel sono più vicine a noi di quanto possa sembrare.

Titolo: Solo per sempre tua
Titolo originale: Only Ever Yours
Autore: Luise O’Neill
Traduttore: Anna Carbone
Editore: Il Castoro
Collana: Hot Spot
Pagine: 365
Prezzo: 16,50 cartaceo (E. 14,03 su Amazon) – E. 11,90 ebook
Data di uscita: 10 giugno 2016

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Mentre leggevo questo romanzo già pensavo a come fare esattamente ad esprimere tutte le sensazioni trasmesse da “Solo per sempre tua” ma l’unico termine che continua a balenarmi in testa è “agghiacciante”. L’autrice, dal canto suo, calca la mano su un punto delicato con cui ogni donna prima o poi si trova a fare i conti: le ragazze devono essere belle, magre, carine, disponibili. Lo devono essere, nel libro, perché create in laboratorio per soddisfare i desideri dei maschi ed evitare l’estinzione. Tre ragazze per ogni ragazzo nato in quel determinato anno in modo che lui abbia la possibilità di scegliere la futura moglie e madre dei suoi figli. Chi non sarà scelta potrà diventare una concubina – e soddisfare quindi in maniera diversa gli uomini ma senza procreare (prendono una pillola speciale che gli impedisce di avere il ciclo). Se non si ha la fortuna di essere scelta come moglie e nemmeno come concubina resta solo la via delle “caste“, donne che normalmente vengono impiegate nella scuola. Guai a ribellarsi o a disattendere le aspettative perché le aspetta qualcosa di letale sottoterra, luogo da cui nessuna è riemersa.

Non so se riuscirò a rendere l’idea dell’inferno che sia la Scuola frequentata da queste ragazze create in laboratorio (e perfette nei connotati, seppur diversi per incontrare gli altrettanti diversi gusti dei maschi). Ogni giorno in mensa ci sono diversi “banchi” da cui prendere il cibo (CarbLight, Gusto & Salute, ZeroCal). Uno in particolare si chiama “Ciccia”. Lì si trovano leccornie, dolci, cibi che, in linea generale fanno ingrassare ma sono lì solo per tentare le deboli.

Di notte, mentre le ragazze dormono, nella filodiffusione vengono mandati messaggi subliminali del tipo: “sono una brava ragazza. Sono attraente. Sono sempre gradevole.” Hanno una pillola per tutto: per dormire (DormiBen), per non assimilare i grassi (BlockCal), per bloccare il ciclo (BloccaCicloFem).

Un corso in particolare mira a trovare i difetti da correggere e consiste nel prendere una ragazza a turno, vestita solo di intimo e criticarla di fronte a tutta la classe (in questo caso 30 persone). Ciò che dovrebbe essere costruttivo (ricordiamoci che l’elemento fondamentale è la bellezza) si rivela solamente umiliante ed è un modo per le altre di sfogare la loro frustrazione.

Alle ragazze non viene insegnato a leggere, del resto a cosa mai dovrebbe servire? Poi gli verrebbero in mente strane idee e loro non devono averne ma assecondare quelle degli uomini, a tal punto che nessuna donna è disposta a dare alla luce una femmina. Questo minerebbe la propria bellezza (certo una neonata avrebbe una pelle più bella, fresca e magari sarebbe – orrore – più attraente della madre). Ah, hanno una cosa che si chiama MyFace dove caricano le immagini grazie al loro eFone e partecipano alla gara settimanale dove è importante rientrare nelle prime 10 perché altrettanti sono i maschi “disponibili” a prenderle e quindi più probabile essere scelte come mogli. Se ve lo state chiedendo, comunicano tra di loro in videochiamate o con messaggi vocali (non gli viene insegnato né a leggere né a scrivere).

Lascerò a voi scoprire come mai si è arrivati ad un mondo di questo genere ma la cosa che più mi ha colpito è come queste ragazze siano state indottrinate, convinte che bellezza sia potere.

Anche i loro nomi sono dati dal laboratorio e sono tutti scritti con caratteri minuscoli perché le ragazze non hanno alcun valore, sono intercambiabili e sono utili solo se adatte al compito che dovranno andare a svolgere. Sono un investimento costoso per la società e loro sono tenute a rispettarla, pena la morte.

isabel non ci sta, isabel improvvisamente inizia a mangiare, a ingrassare e questo è davvero inaccettabile perché la scuola insegna che “le ragazze grasse dovrebbero essere fatte fuori”.

Iniziate a farvi un’idea di come sia questo mondo?

Dall’altra parte freida, l’amica del cuore di isabel, non capisce cosa stia succedendo alla ragazza che improvvisamente la esclude, inizia a disobbedire, silenziosamente si ribella. freida non riesce a capire, si sente fragile e sola e pur di non sentirsi mai più così cerca di stare al gioco di megan, l’eterna rivale di isabel, la bellissima e irraggiungibile (ma anche egoista, meschina, traditrice, egocentrica) nuova dea del gruppo. Ciò la porterà a comportarsi in maniera subdola, a voltare le spalle alle amiche, a diventare anche lei una sua seguace. megan è per freida l’unica cosa che la tiene ancorata ad una realtà all’interno della quale si sente schiacciare sempre più, incapace di interpretarla ma altrettanto incapace di trovarne una via d’uscita.

La cercherà freida, la cercherà isabel ma entrambe non hanno idea di come fare e ognuna a proprio modo proverà a uscire da questo incubo. Due personaggi molto diversi che, però, anziché riconoscere negli altri il problema, si addossano le colpe sentendosi inadeguate. Ed è forse questo l’aspetto che ho meno apprezzato del libro, ma allo stesso tempo quello che rende così forte il messaggio che l’autrice ha voluto trasmettere: la società all’interno della quale viviamo ha una grossa responsabilità nella crescita delle persone e se le stesse sono rese deboli, altrettanto deboli saranno le loro proteste e la possibilità di cambiare le cose.

Non anticipo altro del romanzo, spero solo di avervi reso bene l’idea del testo cui vi troverete di fronte leggendo Solo per sempre tua. Se volete una lettura leggera, cambiate titolo. Se volete qualcosa di avvincente, vi consiglio altro. Se volete qualcosa di forte, che vi spinga a riflettere e pensare a lungo, scegliete questo romanzo e non ne rimarrete deluse, semmai disgustate dalle tante similitudini con la realtà in cui viviamo.

Come sappiamo, i libri distopici si pongono l’obiettivo di sollevare problemi reali – ovviamente esasperando i toni – per far capire dove si potrebbe arrivare e a quale punto siamo.

Proprio in questi giorni non si fa che parlare del #fertilityday e, vi garantisco, che ancora una volta mi è venuto in mente questo romanzo dove la donna ha l’unico compito di procreare, dove ha un tempo limitato (a 40 anni la fertilità non c’è più e quindi vengono “terminate” anche perché non si possono più definire “belle”) per assolvere il proprio compito. Una campagna pubblicitaria, quella del Fertility Day, degna delle peggiori distopie. Peccato che quella non scompaia girata l’ultima pagina.

Libro disturbante, da leggere e odiare perché è solo con una presa di coscienza dura, con il rifiuto di tutto quello che è scritto, forse avremo qualche possibilità di cambiare le cose. Partendo da ognuna di noi.

Voto4 stelle

Se volete iniziare a leggerlo CLICCATE QUI!


Infine, ecco tutte le coordinate per partecipare all’incontro a Festivaletteratura:

  • quando: sabato 10 settembre ore 15:
  • dove: Festivaletteratura  di Mantova – Casa del Mantegna – Evento 185
  • titolo incontro: Il corpo delle ragazze. Il ruolo della donna, l’ossessione del corpo e della bellezza come unico ideale di perfezione e sopravvivenza: un romanzo d’esordio celebrato dalla critica come “manifesto neofemminista”.
  • con: Michela Murgia

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luise oneillLouise O’Neill è nata a Cork, in Irlanda, nel 1985. Ha lavorato per la rivista di moda Elle, a New York. Ha sofferto di disturbi alimentari sin dall’età di quattordici anni e meglio di chiunque altro conosce gli effetti devastanti che la pressione della società può avere su una ragazza.

Vincitore dei più importanti premi per Young Adult, Solo per sempre tua (il suo romanzo d’esordio), ha scalato le classifiche e suscitato accesi dibattiti.

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