Blog Tour – Recensione: Oltre il Nero dell’Anima di David Falchi

Chi mi segue da un po’ conosce la mia particolare passione verso le ghost story (penso di averne parlato in ogni gruppo FB che frequento, oltre che qui sul blog), per questo quando mi è stato proposto di far parte del Blog Tour di un libro che parla di un Cacciatore di Fantasmi, beh, accettare è stato davvero facilissimo.

Premetto questo perché l’essere appassionati di un genere da un lato è un bene (si è predisposti a buttarsi a capofitto nella lettura), dall’altro si ha un background ampio e quindi è facile restare delusi.

Ebbene, sappiate che la lettura di Oltre il Nero dell’Anima di David Falchi (Dunwich Edizioni) mi ha invece sorpreso positivamente, grazie ad un perfetto bilanciamento tra azione e riflessione, tattica e scorrevolezza, personaggi ben delineati e una storia intrigante e misteriosa.

Venite con me a scoprire i nuovi Cacciatori di Fantasmi.

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david falchi - oltre il neroQuesta volta ho rischiato davvero di sparire nel nulla. Tutto è cominciato quando mi sono trovato a indagare sul caso di possessione di Lucy Spencer, moglie del famoso comico – famoso almeno per il resto del mondo – Dwight Spencer. Che fosse un’indagine fuori dal comune l’ho pensato non appena ho messo piede nella tenuta romana dell’attore, ma mai avrei pensato che per provare a uscirne vivo avrei dovuto evocare io stesso una creatura infernale e fare i conti con uno spirito insinuatosi in casa mia. E no, non sto parlando di Lerner. Mai avrei pensato di essere trasportato fino alle Cascate della Dissoluzione… e di non fare più ritorno.

Titolo: Oltre il nero dell’Anima
Autore: David Falchi
Editore: Dunwich Edizioni
Pagine: 195
Prezzo: 2,99 ebook9,60 cartaceo amazon
Data di uscita: 28 giugno 2016

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Quando una presenza non proprio amichevole si palesa in un ambiente c’è solo una persona da chiamare: Marcello Kiesel. Non ha un aspetto particolare ma sa cosa fare quando un fantasma bussa, si fa per dire, alla nostra porta. Ad aiutarlo nelle sue missioni due assistenti, uno vivo – Francesco – e uno, beh, decisamente morto – Lerner.

Se il primo è un novellino – eredità della precedente indagine – che ha stretto un patto con Kiesel per imparare il mestiere, Lerner è tutt’altra faccenda. Spirito antico e sapiente – ma anche dispettoso e pieno di sé – risiede in uno specchio finché non avrà sufficienza forza per riprendere la sua forma umana tangibile.

Insieme si troveranno in questo secondo capitolo ad affrontare qualcosa di estremamente pericoloso, che metterà a dura prova le capacità di Kiesel, non solo in ambito lavorativo ma anche personale; avere a che fare con la possessione di una donna, per di più incinta metterebbe a dura prova la forza di volontà di chiunque anche perché la moderna Inquisizione non ci va tanto per il sottile quando si trova davanti ad un caso sospetto e non ci pensa su a lungo se si tratta di eliminare il problema alla radice.

Certo sarebbe sospetto se la moglie del famoso attore hollywoodiano Dwight Spenser avesse un incidente mortale proprio mentre è in vacanza in Italia e perdesse anche il bambino. Eventualità cui Kiesel non vuole nemmeno pensare e che lo porterà ad affrontare qualcosa di inaspettato, qualcosa che rischia di risucchiarlo per sempre.

david falchi - nero eternoInsieme ad un Inquisitore, che si affianca nelle indagini, e ai suoi due assistenti, il cacciatore di fantasmi dovrà ancora una volta dare sfogo ad ogni sua capacità – come quella di “leggere” le persone attraverso il tocco della sua mano o sfoderare incantesimi di occultamento – pur di trovare la soluzione ad uno dei casi più difficili che ha dovuto affrontare.

Ma non è tutto, perché quando anche le poche certezze che hai crollano, allora sì che non sai più di chi fidarti.

Ho iniziato la lettura di questo romanzo sabato mattina e non sono stata in grado di posarlo prima di essere arrivata a pagina 70, e solo perché il pranzo era pronto.

Ci troviamo davanti non alla classica ghost story (che io, peraltro, adoro) dove il centro della storia è il “fantasma” o le sensazioni/ambientazioni, ma ad un romanzo che è prevalentemente un giallo vecchio stampo (poi vi spiegherò perché) puntato sull’indagine, sul mistero della possessione, sull’intreccio col passato e le tecniche moderne di eliminazione degli spiriti (o demoni).

Ho apprezzato molto questo aspetto vecchio stampo, dove la voce narrante (Kiesel) conduce il lettore mano nella mano nella sua indagine, raccogliendo indizi e traendo conclusioni che il lettore non riesce a cogliere, trasformandoci tutti in suoi seguaci, al pari di Francesco il suo assistente vivo, che tanto ha da imparare. I suoi modi gentili e misurati, la sua intelligenza analitica e la capacità di sintonizzarsi con ciò che lo circonda lo rende un personaggio mite, quasi dimesso all’apparenza, ma, forse anche per questo, ricco di sfaccettature che mettono in evidenza la sua intelligenza, pazienza e capacità di connessione con l’ambiente dei non vivi – ambiente in cui si sente decisamente più a suo agio.

Personaggio molto interessante anche Lerner, lo spirito rinchiuso in uno specchio magico dal quale comunica con il mondo esterno e che racchiude il “suo” mondo nel quale dà libero sfogo alle sue fantasie, alle sue rabbie (distruggendo tutto) e alle sue esigenze. Ironico e colto, ha un’immensa conoscenza che non sempre ha voglia di condividere, soprattutto a beneficio degli altri assistenti di Kiesel, dei quali invidia – anche se cerca di nasconderlo – la loro natura umana.

In Oltre il Nero dell’Anima si conosce anche un nuovo personaggio, Klaus. Si tratta di un Inquisitore, fa parte dell’Ordine, coloro che da sempre combattono contro il maligno alla vecchia maniera, attraverso il rogo (anche se ultimamente hanno leggermente cambiato le procedure intuendo quanto sia importante studiare i casi e non solo eliminare alla radice il problema). Klaus è un tipo schivo, reclutato dall’Ordine per la sua spiccata sensibilità verso l’occulto, ha un aspetto massiccio e i modi misurati; non sempre è d’accordo con i modi dei suoi superiori e gli ordini che gli vengono assegnati, tuttavia cerca di seguire le regole almeno fintanto che le ritiene nell’interesse delle persone che protegge.

Altro aspetto che è particolarmente intrigante è lo stile di scrittura di Falchi: semplice, lineare, mai banale né inutile. Le parole sono ben calibrate e il ritmo è incalzante pur non essendo angosciante. La costruzione della storia è in grado di calare il lettore direttamente nella storia, consentendo di sintonizzarsi immediatamente con i personaggi e gli accadimenti. Una storia horror che non sfocia mai nel terrore ma tiene sempre costante l’attenzione e quel brivido dietro al collo che ti fa girare la testa di tanto in tanto come se anche tu, come il nostro protagonista, scoprissi che improvvisamente una presenza estranea ti osserva dall’angolo della stanza.

Misteriosi eventi, infatti, si intrecciano in questo secondo romanzo della serie dedicata al cacciatore di fantasmi Kiesel, storia che mi ha rimandato ad una serie di racconti che ho letto di recente di quello che si potrebbe definire il primo cacciatore di fantasmi della storia della letteratura, Carnacki (cui all’interno c’è anche un riferimento esplicito). Pur essendo i due romanzi ben distanti, ho potuto riassaporare grazie a Falchi una bella scrittura, una tensione costante e uno stile elegante che mi ha letteralmente affascinata.

Tra indagini, investigazioni, inseguimenti, riflessioni, assistenti vivi e non, strane creature e misteriose sensazioni, Oltre il Nero dell’Anima si dipana sotto gli occhi del lettore che non potrà fare a meno di arrivare alla fine di questo libro affamato di nuove storie che vedano protagonista Kiesel e i suoi assistenti.

Lettura consigliata per gli amanti delle ghost story, dei romanzi gialli conditi con elementi sovrannaturali, chi voglia perdersi completamente in un romanzo accattivante e ben scritto!

Voto4 e 1-2 stelle

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David Falchi nasce a Perugia nel 1974. Si trasferisce a Roma per studiare Economia e Commercio e rimane nella Capitale anche dopo la laurea. Ha già pubblicato per la Dunwich Edizioni il romanzo Nero Eterno, la prima opera con protagonista l’esperto del sovrannaturale Marcello Kiesel e ha partecipato alla serie Moon Witch con l’episodio Il Ritorno di Rebecca.

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