Recensione: Le avventure di Jacques Papier di Michelle Cuevas

michelle cuevas - jacques papierE’ uscito a gennaio il libro “Le avventure di Jacque Papier – Storia vera di un amico immaginario” dell’autrice americana Michelle Cuevas, pubblicato in Italia da De Agostini. Un breve romanzo (età di lettura: a partire dai 9 anni) poetico e immaginifico, divertente e a tratti pungente, insomma, un libro da leggere sia per i ragazzi che per gli adulti. Ecco perché.

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michelle cuevas - jacques papier USADa un po’ di tempo a questa parte, il piccolo Jacques Papier ha il terribile sospetto che tutti lo odino. Tutti eccetto la sorellina Fleur. A scuola i professori lo ignorano ogni volta che alza la mano, in cortile i compagni non vogliono mai giocare con lui e a casa i genitori si dimenticano persino di aspettarlo per cena. Ma la verità è ancora più sconvolgente di quanto possa sembrare… perché il piccolo Jacques non è che l’amico immaginario di Fleur! E quando troverà il coraggio di chiedere alla sorellina di recidere i fili della fantasia che li legano, per Jacques inizierà un travolgente, poetico – e a tratti esilarante – viaggio alla ricerca di se stesso. Chi è veramente Jacques Papier? Qual è il suo posto nel mondo? Un racconto che ha l’incanto delle cose fragili e preziose; una storia che ci apre gli occhi su ciò che molto spesso resta invisibile ai nostri sguardi distratti e che ci regala una nuova prospettiva sui piccoli, sorprendenti risvolti della vita di tutti i giorni.

Titolo: Le Avventure di Jacques Papier. Storia vera di un amico immaginario
Titolo originale: Confessions of an imaginary friend. A memoir of Jacques Papier
Autore: Michelle Cuevas
Traduttore: Giuseppe Iacobaci
Editore: De Agostini
Collana: Le Gemme
Pagine: 192
Prezzo: 12,90 cartaceo (E.10,97 su Amazon) – E.5,99 ebook
Data di uscita: 19 gennaio 2016

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Jacque Papier è convinto di una cosa e cioè che tutti – ad esclusione della sorellina gemella e dei suoi genitori – lo odino. E ne ha le prove:

Lunedì, la nostra classe ha fatto una partita a pallone. I capitani hanno scelto uno per uno i giocatori per le loro squadre. Arrivati a me, hanno cominciato a giocare. Non è che io sia stato scelto per ultimo; non sono stato scelto affatto.

Martedì, ero l’unica persona che conosceva la capitale del Portogallo. Tenevo il braccio alzato, lo agitavo come un burattino sul mare in tempesta. Ma l’insegnante ha detto soltanto: «Davvero? Nessuno conosce la risposta? Nessuno

La realtà, invece, è ben più incredibile: Jacques Papier non esiste, è solo l’amico immaginario di Fleur Papier e non il fratello gemello. E allora come mai impara le cose, ha pensieri e sentimenti? E’ davvero solo un’invenzione di qualcuno? Eppure lui sente di essere reale anche se invisibile ai più. E allora cosa fare?

Un giorno al parco incontra una bambina vestita da cowboy che riesce a vederlo: per forza, anche lei è un’amica immaginaria ma una di quelle che sa come va il mondo e invita Jacques a partecipare agli incontri degli Immaginari Anonimi, un gruppo che racchiudi gli speciali amici dei bambini.

Gli incontri degli Anonimi aprono un mondo di possibilità a Jacques, il quale scopre quanto sia vasta l’immaginazione dei bambini ma anche quanta importanza loro abbiano nella vita dei più piccoli. Il ragazzino quindi decide di iniziare un viaggio alla scoperta di se stesso e del suo ruolo nel mondo.

Spiegarvi quanto sia delizioso questo piccolo volumetto è davvero difficile. Jacques è il fratello che avemmo sempre voluto – sempre presente a dare una mano, con il quale vivere mille avventure, l’unico che ci capisce anche negli sbagli – l’amico perfetto – con una parola buona per tutti, pronto a risollevare il morale e sempre pieno di carica – il figlio ideale – diligente, studioso, sa sempre tutte le risposte ed è pieno di immaginazione. Oltre a questo è divertente e buono, si interroga sul mondo che gli sta attorno con l’innocenza e l’indulgenza di un bambino, in grado di vedere oltre l’apparenza pur ponendosi una incredibile quantità di domande a cui, poi, dovrà cercare risposte.

Uno sguardo, quello del protagonista, che riesce a mantenersi candido e attento osservatore di ciò che lo circonda permeandolo di amore e affetto, senza dimenticare di far affiorare più di un sorriso.

Maurice era vecchio. Non sto dicendo vecchio tipo nonno, e neanche tipo bisnonno. Voglio dire vecchio. Vecchio del tipo che le candeline per la sua torta di compleanno venivano a costare più della torta. Vecchio del tipo che i suoi ricordi erano in bianco e nero.

Jacques Papier è il protagonista di uno dei libri per bambini più dolci e poetici, divertenti e commoventi che abbia letto negli ultimi anni.

Mentre ero lì che guardavo Bernard lustrare il suo trofeo e ridacchiare con i suoi nuovi amici, mi ero reso conto che aveva usato tanti trucchi e li aveva usati perfettamente, ma solo uno lo aveva reso davvero grande: Bernard il Meraviglioso era infine riuscito a far apparire se stesso.

L’autrice, in poco meno di 200 pagine riesce a parlare direttamente al bambino che è dentro ognuno di noi, grazie ad una storia che può essere letta dai ragazzi (a partire dagli 8/9 anni, l’età del protagonista) ma che anche gli adulti sapranno apprezzare e, perché no, far sgorgare qualche lacrimuccia di tenerezza nei confronti di questo bambino (in fondo lo è davvero, seppur immaginario) che improvvisamente perde tutto quello che ha e deve ricostruirsi da zero, ricostruirsi a partire da se stesso.

Chi sei tu, dopo che tutto ciò che hai sempre saputo di te stesso è svanito?
Chi sei, se non hai nessuno a ricordarti del tuo ruolo, e nessun ricordo da rimpiangere o a tenerti caldo?
Che aspetto avresti se non ti ricordassi di aver mai avuto un qualche aspetto? Che forma prenderesti?
Cosa sogneresti la notte se non avessi alcun ricordo? Che note ti resterebbero in mente se non ti ricordassi nessuna canzone?
Dopo che tutto si era spento, lì nell’oscurità, ho provato a vedere me stesso.

Voto: 5 stelle

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author: Michelle Cuevas; photographer: Carlyle Massey
author: Michelle Cuevas; photographer: Carlyle Massey

Michelle Cuevas è nata nel Massachusetts e si è laureata in scrittura creativa presso la University of Virginia. Quando non scrive, adora dipingere o fare birdwatching. Se dovesse scegliere un altro lavoro rispetto a quello di autrice di libri, farebbe la paleontologa.

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