Recensione: Tinder di Sally Gardner

sally gardner - tinderE’ passato un po’ di tempo dalla sua uscita ma appena posato lo sguardo su Tinder (Rizzoli) me ne sono innamorata e ho promesso di leggerlo per voi. Ebbene, Sally Gardner in questo strano (in senso positivo) volume ha ripreso e trasformato la fiaba di Hans Christian Andersen, nota come L’acciarino magico, in una nuova avventura dal sapore agro dolce, velata di mistero e dalle sfumature oniriche mantenendo saldi solo alcuni punti della storia originaria e aggiungendo le inquietanti illustrazioni (tutte nei colori del nero, del bianco e del rosso) di David Roberts.

Qui di seguito trovate le mie impressioni su questo libro e un breve audio con un estratto. L’idea me l’ha data The Guardian che nella quarta di copertina recita “Leggetelo a voce alta, meglio se a lume di candela. E’ una meraviglia.”. Poi, fatemi sapere cosa ne pensate!

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sally gardner - insideFerito in battaglia, il giovane Otto volta le spalle alla Morte e viene soccorso da un misterioso indovino che gli regala sei dadi magici e gli predice l’incontro con l’amore della sua vita. Grazie a un misterioso e potente acciarino, quelle parole sembrano avverarsi, ma ogni desiderio ha un prezzo… Ispirato a L’acciarino magico di Hans Christian Andersen, Tinder non è solo una fiaba dark per Giovani adulti, ma anche una metafora inquietante sui segni che la guerra lascia a chi ha avuto la sfortuna di prendervi parte in prima linea.

Titolo: Tinder
Titolo originale: Tinder
Autore: Sally Gardner
Illustratore: David Roberts
Traduttore: Giordano Aterini
Editore: Rizzoli
Pagine: 265
Prezzo: 17,90 cartaceo (E. 15,22 su Amazon) – E. 8,99 ebook
Data di uscita: 12 novembre 2015

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sally gardner - lettura mortePrima di lasciarvi alla recensione, come promesso, ecco un piccolo estratto in voce (letto da me) dal primo capitolo di Tinder.

Qui a fianco trovate un’immagine tratta dal libro e correlata alle righe che ho letto nel breve estratto che segue: in questo modo potrete visualizzare tutto meglio!

(Piccola postilla: l’estratto letto è di 2′ 38 secondi, giusto un assaggio 😉 )

Che ne dite? Trovate che la lettura di un estratto sia utile per capire meglio il libro? Vi ho incuriositi? Fatemi sapere!
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Avevo questo meraviglioso libro tra le mani il 12 novembre alle 12.00 e il 13 novembre lo avevo già finito di leggere. Sono 265 pagine che si leggono in un lampo, merito anche delle illustrazioni evocative e orrorifiche che aggiungono qualcosa in più alla storia, la quale, raccontata sotto forma di fiaba, perde il suo lato oscuro a vantaggio di una narrazione fortemente onirica e avulsa dal lettore.

Non ho ancora ben capito se mi è piaciuto o meno, per questo motivo vi elencherò le cose positive e le cose – per me – negative affinché possiate giudicare voi stessi.

Punti a favore:

  • stile dell’autrice: estremamente scorrevole e coinvolgente, adatto all’epoca storica in cui si svolge;
  • atmosfera: il racconto riesce a trasportare il lettore in un’altro mondo, facendo percepire la crudezza della guerra, la difficoltà di orientarsi in un mondo pieno di difficoltà, i tranelli in cui talvolta si cade; l’idea di trovarsi dentro una fiaba, al lume di un caminetto, mentre la nonna legge la storia ci trasporta in una dimensione onirica accattivante e intrigante;

Punti a sfavore:

  • in balia del destino: il protagonista, Otto, mi è sembrano un personaggio debole, sempre vittima delle circostanze e di rado artefice delle proprie azioni. E’ sempre indeciso (si affida a dadi magici per decidere perfino la direzione da percorrere) e da lui, sinceramente, mi aspettavo di più;
  • storia dolceamara: *leggero spoiler, nel caso saltate questo punto* ammetto di essere una vittima del “e vissero tutti felici e contenti” pur essendo consapevole che la realtà sia diversa, dalle fiabe – in particolare – mi aspetto un insegnamento e… un lieto fine. La sensazione a fine lettura è stata quella di essere ingannata (noi, forse, come il protagonista Otto). Non voglio essere troppo dura, perché la fine è logica e sensata, però era stata creata una storia avvincente e piena di speranza per concludersi in modo triste (almeno per me).

Infine, solo un piccolo appunto sul fatto che sia rivolta ad un pubblico di adolescenti: credo che la storia possa essere letta e apprezzata, non solo da chi è giovanissimo, ma anche dagli adulti in quanto l’autrice ha scritto una storia decisamente nera, con un linguaggio scelto e mai semplicistico, dove i significati nascosti così come i diversi livelli di lettura, possono essere forse maggiormente apprezzati da chi ha già passato l’adolescenza. Le illustrazioni, poi, rendono un po’ più cruda e realistica una storia già di per se piuttosto oscura.

Ci tengo a precisare, infine, che si tratta senz’altro di una lettura godibile e di un bellissimo oggetto da regalare e regalarsi.

Voi l’avete letto? Cosa ne pensate? Vi è piaciuto? Quali sono secondo voi i punti di forza e, se ci sono, i punti deboli?

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sally gardnerSally Gardner è nata a Birmingham, ma vive a Londra. Dislessica, da anni si batte perché i ragazzi affetti oggi dallo stesso disturbo possano trovare strutture e sostegno adeguati. Nella sua carriera ha vinto tutti i premi letterari più prestigiosi, a iniziare dalla Carnegie Medal.

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