Recensione: Bambini di cristallo di Kristina Ohlsson

kristina ohlsson - bambini di cristalloVi avevo parlato qualche tempo fa (QUI l’articolo) di Bambini di Cristallo, un libro per ragazzi che mi intrigava particolarmente. Potevo lasciarmelo sfuggire?

Sapete già la risposta, quindi vi anticipo che l’ho divorato in due giorni, complice la brevità del racconto che supera di poco le 150 pagine ma anche la trama stuzzicante, lo stile pulito della scrittura e il mistero che permea questa casetta dipinta di azzurro cielo.

Un libro che qualche brivido lo mette, soprattutto pensando all’audience cui è rivolto (a partire dai 10 anni).

Ecco la mia recensione!


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Titolo: Bambini di Cristallo
Titolo originale: Glasbarnen
Autore:  Kristina Ohlsson
Traduttore: Silvia Piraccini
Editore: Salani Editore
Collana: –
Pagine: 169
Prezzo: 13,90 cartaceo – 8,99 ebook
Data di uscita: 10 settembre 2015
Età di lettura: dai 10 anni
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A Billie non piace affatto la nuova casa in cui si è trasferita con sua madre. Mobili tarlati e oggetti polverosi, resti spettrali dei precedenti inquilini, riempiono la vecchia abitazione, la vernice si scrosta dai muri e ovunque c’è un odore particolare, come se nessuno la abitasse da parecchio tempo. Ma non solo: strane cose accadono, specialmente di notte, quando tutti dormono. Tutti tranne Billie che, con gli occhi sbarrati nell’oscurità sente con crescente terrore inquietanti rumori sul tetto, e movimenti misteriosi che provengono dal piano di sotto. I vicini e la comunità locale stanno nascondendo qualcosa, un segreto sull’edificio e sul suo passato. Quando appaiono dal nulla due misteriose statuette di cristallo il mistero si infittisce, ma la madre di Billie pensa che si tratti solo di fantasie della figlia e del suo nuovo amico Aladdin. Così i due ragazzi si troveranno a fare i conti da soli con la tragica storia della casa
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Quando ero ragazzina mi piaceva particolarmente leggere libri che mettessero qualche brivido, mi intrigava il mistero e, nello specifico, tutto ciò che non era immediatamente visibile, tanto che iniziai a leggere grazie a Dylan Dog e Stephen King. Questo per dire che oggi come allora alcuni argomenti restano di interesse e, anzi, a ondate vengono ripresi e promossi.

In Bambini di Cristallo, Kristina Ohlsson esplora il mistero che sta alla base di una casa dove accadono fatti strani e inquietanti, in un paese dove tutti sanno ma nessuno parla. Billie, la nostra protagonista, arriva lì in seguito ad un pesante lutto e, dopo aver perso il padre, l’ultima cosa che vorrebbe sarebbe proprio cambiare casa e città, soprattutto una in un paesino così piccolo e lontano dagli amici. La madre, però, è inamovibile e la ragazzina si troverà quindi a doversi abituare ad una situazione nuova, pur concordando con la mamma di continuare a frequentare la stessa scuola in città.

Billie capisce subito che qualcosa non quadra: il locatore si contraddice a proposito del trasferimento così repentino della famiglia precedente e poi, una volta trasferita, si accorge che il lampadario si muove anche in assenza di finestre aperte e nella sua camera si sentono suoni strani, come se qualcuno bussasse alla finestra. Lei, però, è coraggiosa e non si spaventa facilmente. Insieme all’amica del cuore e ad un ragazzino conosciuto sul posto decide di indagare, fare domande in giro, cercare articoli in biblioteca per capire cosa sia davvero successo in quella casa.

Indagini che sono soprattutto intuizioni o domande giuste a persone giuste che portano i tre ragazzini sulle tracce di un’antica tragedia avvenuta nel paese qualche decennio prima e che nessuno può dimenticare perché ha segnato la vita degli abitanti della piccola cittadina costiera.

Lo stile della Ohlsson è coinvolgente e “freddo” al punto giusto, riuscendo a delineare una protagonista credibile, testarda e decisa seppur poco più che bambina. Billie ha appena perso il padre, cui era molto legata, e forse per questo è diventata più sensibile a ciò che le sta attorno ma attinge a questa sensibilità per trovare significati in ciò che le sta attorno.

Una storia di fantasmi (ma lo sarà davvero?) che forse indaga di più sugli spettri interiori, sul non-detto, sui segreti che vengono così gelosamente custoditi dalla paura e dal rimorso.

Bambini di Cristallo si configura quindi come un romanzo per ragazzi su più livelli: una storia di avventura e di amicizia per i più giovani, un’occasione di riflessione e, perché no, di svago per i più “attempati”. In genere, un libro interessante e ben scritto che può piacere ad un pubblico davvero ampio.

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kristina ohlssonKristina Ohlsson è nata a Kristianstad, nel sud della Svezia, e lavora come analista di sicurezza internazionale per lo Swedish National Police Board. Ha lavorato in passato al Ministero per gli Affari Esteri e per lo Swedish National Defence College, come esperta del conflitto in Medio Oriente e della politica estera dell’Unione Europea.

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