Recensione: Quando il diavolo mi ha preso per mano di April Tucholke

april - genevieve tucholke - quando il diavolo mi ha preso per manoUna trama oscura, una villa in riva al mare, un piccolo paese che cela indicibili segreti, una giovane alle prese con il Diavolo. Inutile nasconderlo, gli ingredienti per catturarmi dal primo istante questo libro li aveva proprio tutti e le recensioni USA non hanno fatto altro che aumentare la mia trepidante attesa. Una lettura piacevole e veloce, anche se non tutte le mie aspettative sono state soddisfatte…

Violet ha diciassette anni, vive col fratello gemello a Candalù, un’immensa casa su un promontorio vicino al mare. A costruirla sono stati i nonni paterni, una delle due famiglie più ricche della zona, una famiglia di artisti come il padre e la madre via da casa da parecchio tempo, in cerca di ispirazione in Europa. I due ragazzi, lasciati soli, iniziano ad essere a corto di denaro e Violet decide di affittare la depandance di Candalù per recuperare un pò di soldi per andare avanti in attesa che tornino i genitori.

Poco dopo aver messo l’annuncio si presenta alla loro porta un ragazzo, più o meno della loro età che chiede di affittare il posto. Violet, nonostante la nonna l’abbia sempre messa in guardia dai giochetti del Diavolo, sente una certa affinità con River West, il misterioso nuovo coinquilino, una fiducia inspiegabile ma forte che fa sì che da subito si fidino l’uno dell’altra e inizino a passare molto tempo insieme.

Bastano solo alcune ore perché Violet inizi a notare che vicino a River succedono cose strane, la gente vede cose che non esistono e agisce in maniera inspiegabile. Quindi, chi  – o cosa – è veramente River West? Cosa sta accadendo agli abitanti della piccola cittadina? Il Diavolo è davvero arrivato in città?

Review

La trama fornita da Piemme (e anche il mio breve riassunto sopra) è davvero scarna e io stessa non ho potuto voluto aggiungere altro. I motivi sono numerosi. Innanzitutto la storia si regge su un clima di incertezza dove il lettore è portato a domandarsi, in qualsiasi momento, chi sia chi, cosa sia vero e cosa no, ad ipotizzare il perché di certi accadimenti e a incolpare via via tutti come responsabilità di ciò che accade. Non si sa mai chi è buono e chi è cattivo, chi dice bugie e chi è sincero. Le cose si complicano quando arriva in città il fratello di River che lo sta cercando e Violet lo trova alla sua porta.

L’unica certezza è che il Diavolo è arrivato in città. Una bambina scompare ed un uomo si toglie la vita in piazza davanti a centinaia di occhi, inspiegabilmente.

Il clima di tensione è retto molto bene (almeno fino a metà del romanzo) dalla Tucholke che riesce a tessere una storia che dà più di un brivido, tenendo in vita misteri che riguardano ognuno dei personaggi. La scrittura è veloce e scorrevole, descrittiva il minimo indispensabile e ricca di fatti, uno concatenato all’altro, e che portano ad una rivelazione finale.

La parte che, forse, ho meno gradito è stato questo continuo stravolgimento dei fatti. Sia chiaro, mi piace quando niente è come sembra ma in alcuni punti i personaggi sembrano proprio cambiare carattere e finalità (se ti presenti come una persona seria, su cui contare, che vuoi proteggere le persone, poi non ti metti a fare scherzi scemi facendo preoccupare un’intera cittadina). Inoltre nella storia c’è un personaggio (scoprirete quale) estremamente bugiardo. Tutto ciò va bene fintanto che nessuna delle bugie alla fine regge, è una bugia perfino la bugia (lo stesso “bugiardo” non è in grado di dire se ha detto una bugia o meno o.O ).

april genevieve tucholke - between sparkAnche l’entrata in scena del Diavolo (non è uno spoiler, è già evidente dalla trama anche se, giustamente, non è evidente chi sia), la Rivelazione (sì, con la R maiuscolo) avviene in sordina, avrei voluto qualcosa di più plateale, di maggiormente enfatizzato. Così come avrei voluto capire meglio il perché il Diavolo sia arrivato ad Echo e perché Violet sia per lui così importante.

Ok, non vado oltre, dico solo che fortunatamente le fila della storia ad un certo punto vengono riprese e tutto sembra assumere connotati più chiari.

E’ fuori di dubbio che la Tucholke sa scrivere e che la storia tenga incollati alla pagina, avrei però gradito un approfondimento maggiore della personalità di alcuni personaggi, uno sviluppo più approfondito di Freddie (la nonna morta di Violet, più volte citata nella storia) e dei suoi insegnamenti e un Diavolo, beh, più diabolico!

Nonostante qualche perplessità, la storia è carina e sono molto curiosa di leggere il secondo libro della serie, Between the Spark and the Gold, ancora inedito (uscirà il 14/08/2014 in lingua inglese), ritrovare i personaggi e capire cosa succederà nel loro futuro.

Voto: 6 1/2.

Book summary

april genevieve tucholke - betweenNel paesino di mare dove abita Violet White non succede mai niente… fino a quando River West non affitta la casetta dietro la sua e incominciano ad accadere co se inquietanti. River è soltanto un bugiardo dal sorriso irresistibile e un passato misterioso? O dietro i suoi occhi ipnotici si nasconde qualcos’altro?

La nonna di Violet l’aveva sempre messa in guardia dai giochi che sa fare il Diavolo, ma lei non aveva mai pensato che potesse nascondersi dietro un ragazzo dai capelli scuri che si appisola in giardino, adora il caffè e ti fa tremare di passione.

Author

April-Genevieve-Tulcholke-author-photoApril Genevieve Tucholke va pazza per i vecchi film, i cattivoni dai capelli rossi, le cucine enormi e adora discutere di omicidi a cena. Vive con il marito in Oregon ai confini con la foresta. Questo è il suo primo romanzo.

Titolo: Quando il diavolo mi ha preso per mano
Titolo originale: Between the Devil and the Deep Blue Sea (Between #1)
Autore: April Genevieve Tucholke
Traduttore: Giorgio Salvi
Editore: Piemme
Collana: Freeway
Pagine: 276
Prezzo: 16,00 (E.13,60 su Amazon)
Data di uscita: 15 Aprile 2014

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3 thoughts on “Recensione: Quando il diavolo mi ha preso per mano di April Tucholke

  1. Non concordo con te.Ognuno ha i suoi gusti ovviamente, e con questo commento non intendo attaccarti in nessun modo. Trovo questo libro poetico e tendente allo stile gotico. La trama è bellissima e macraba. Un libro irresistibile. La Tucholke ha uno stile di scrittura unico e ammaliante.Ricco di misteri e rivelazioni agghiaccianti. Inquietante.Spaventoso. Imperdibile.Le atmosfere stupende che ha saputo creare la scrittrice sono cupe e sembrano ambientate in un’altra epoca, dove i ragazzi non sono dipendenti dalla tecnologia.Per me questo libro è una perla letteraria, un capolavoro.

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    1. Sofia, grazie per il tuo commento! La mia è solo una opinione di una lettrice ed è normale e giusto che a volte i parere di lettori diversi siano divergenti. In ogni caso, a me il libro è piaciuto, soprattutto lo stile e l’atmosfera. Le tue osservazioni sono molto interessanti (soprattutto quando dici “sembrano ambientate in un’altra epoca”), grazie per averle scritte. Sono comunque curiosissima di leggere il seguito e “sento” che scopriremo anche tante cose che qui, vuoi per brevità, vuoi che fosse il primo di una serie, non sono stati inseriti.

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