Libri & Film #1: La Leggenda di Sleepy Hollow di Washington Irving

sleepy hollow - cityLa prima volta che sentii parlare di Sleepy Hollow è stato grazie a Tim Burton e Johnny Depp che nel 1999 realizzarono il film omonimo. La seconda è stata ieri quando ho visto il serial TV ispirato sempre alla stessa storia. Così ho pensato di approfondire l’origine di entrambi e ho scoperto cose davvero interessanti…

IL LIBRO

Innanzitutto, sapevate che Sleepy Hollow è una cittadina realmente esistente nello Stato di New York? Si trova sulla riva orientale del fiume Hudson, a circa 30 miglia (48 km) a nord di Manhattan e conta 9870 abitanti (Censimento del 2010) ed è una ex colonia olandese.  Facciamo però un passo indietro.

washington irvingAlla fine del ‘700 a Manhattan  nacque un certo Washington Irving (così chiamato in onore all’eroe della Rivoluzione Americana George Washington), 11° figlio di una famiglia di commercianti mercantili di origini scozzesi. Più interessato alla scrittura che al commercio, venne sostenuto dai fratelli e dalla famiglia iniziando presto a scrivere (con successo) e viaggiare (anche per motivi di salute) in Europa, dove incontrò molti importanti letterati dell’epoca, tra cui Mary Shelley (autrice di Frankenstein) che aveva  mostrato un certo interesse (mai corrisposto) nei suoi confronti e lo scrittore, poeta e romanziere britannico Walter Scott.

washington irving - sketch book2In quegli anni (1917-1919) mise insieme un certo numero di racconti pubblicati a puntate sui giornali (com’era consuetudine all’epoca), sotto il nome “The Sketch Books” (a lato la prima pagina dell’edizione originale del 1819) le cui due novelle più note sono, appunto, La Leggenda di Sleepy Hollow (conosciuta anche come La Leggenda della Valle addormentata) e Rip Van Winkle.

La vita di Irving è interessante sotto molti punti di vista ma la cosa che mi ha colpito di più è il suo essere estremamente moderno nonostante sia vissuto più di 200 anni fa. In particolare:

1.  Fu il primo a trasmettere il concetto di internazionalità dei propri lavori. Mentre risiedeva in Inghilterra spedì negli Stati Uniti all’amato fratello William i propri racconti per farli pubblicare anche in Patria e incoraggiò molti autori suoi amici a fare altrettanto. Tra loro spiccano i nomi di  Nathaniel Hawthorne, Herman Melville, Henry Wadsworth Longfellow, ed Edgar Allan Poe.

2. Irving, inoltre, si batté per far sì che venissero riconosciuti i diritti internazionali sulle opere intellettuali. Come molti autori di successo di quell’epoca, Irving lottò contro i cosiddenti “contrabbandieri letterari”. In Inghilterra, alcuni dei suoi racconti furono ristampati in periodici senza il suo permesso, una pratica legale perché non c’era nessuna legge internazionale sul copyright. Per prevenire ulteriori atti di pirateria in Gran Bretagna, Irving pagò  l’editore John Miller di Londra perché pubblicasse i primi 4 racconti in un unico volume. Lo scrittore si appellò poi a Walter Scott chiedendo aiuto nel procurarsi un editore più affidabile per il resto del libro. Scott gli passò i riferimenti della potente casa editrice per cui lui stesso pubblicava, John Murray (tra i suoi autori: Charles Darwin e Lord Byron ma se vi capita approfondite la sua storia, ne vale la pena), che accettò di pubblicarli. Da quel momento i suoi scritti uscirono simultaneamente negli USA e in Gran Bretagna, proprio per evitare questi problemi.

3. Si può dire sia stato uno dei primi (se non il primo) a progettare una campagna di marketing virale. Nel 1809 terminò il suo libro “A History of New-York from the Beginning of the World to the End of the Dutch Dynasty” una satira sulla storia di New York, firmata con lo pseudonimo Diedrich Knickerbocker.

sleepy hollow - missing

Prima della sua pubblicazione, programmò sui giornali locali una serie di inserzioni di “persona scomparsa” riferendosi a questo ipotetico storico olandese di nome Diedrich Knickerbocker, il quale sarebbe scomparso dalla sua stanza d’albergo di New York senza pagare il conto. L’annuncio informava che se non si fosse presentato per saldarlo, avrebbero pubblicato uno scritto a sua firma rinvenuto nella camera d’albergo. Molti lettori seguirono la vicenda con interesse e anche le forze dell’ordine iniziarono a preoccuparsi offrendo addirittura ricompense per chi avesse avuto notizie dell’uomo. Da lì a breve Irving fece uscire il suo libro e fu un notevole successo di pubblico e critica. Un successo così enorme che Diedrich Knickerbocker per molto tempo è stato utilizzato come pseudonimo per indicare l’aristocrazia di Manhattan.

4. Come primo vero autore internazionale più venduto d’America, Irving ha sempre sostenuto la scrittura come professione legittima.

Irving è stato tra i primi scrittori americani a guadagnare consensi in Europa, tra i suoi ammiratore c’erano Walter Scott (con cui ha allacciato una profonda amicizia), Lord Byron, Thomas Campbell, Francis Jeffrey, e Charles Dickens.

Un personaggio, Irving, che vale la pena conoscere ed approfondire. Una persona che dal passato riesce ancora a parlare con modernità, oggi. Uno scrittore che consiglio vivamente di scoprire.

irving - mistero - newtonPer chi volesse andare alle origini e leggere la vera storia da cui tutti hanno tratto ispirazione, esiste una versione recente del suo “The Sketch Books” (tradotto in passato come “Il libro degli schizzi”) pubblicato da Newton Compton con il titolo “Il mistero di Sleepy Hollow e altri racconti” disponibile sia in ebook (a E.1,99) che cartaceo (E.6,00). Se, invece, avete la possibilità di leggere in lingua originale, trovate su Amazon alcune versioni gratuite.

I FILM

Sì, avete letto bene. “I” film, perché sono numerose le trasposizioni cinematografiche che hanno tratto spunto da La Leggenda di Sleepy Hollow, il primo dei quali ha già festeggiato i 100 anni:

sleepy hollow - tim burtonThe Legend of Sleepy Hollow (1908): prima trasposizione sullo schermo della storia;
The Legend of Sleepy Hollow (1912): diretto da Étienne Arnaud;
Le avventure di Ichabod e Mr. Toad (1949): lungometraggio realizzato dalla Disney, contenente i mediometraggi animati de Il vento tra i salici e La Leggenda della Valle Addormentata;
The Legend of Sleepy Hollow (1999): film per la televisione canadese registrato a Montreal, diretto da Pierre Gang e interpretato da Brent Carver e Rachelle Lefevre;
Il mistero di Sleepy Hollow (1999): film diretto da Tim Burton (vedi locandina a sinistra);
Sleepy Hollow (2013) serie televisiva prodotta per la Fox.

Sul film realizzato da Tim Burton credo sia già stato detto davvero tutto, acclamato da critica e pubblico, è ormai diventato un cult tra i film gotici, così come il suo regista (che ha dichiarato di aver amato Irving fin dalle elementari) è molto amato proprio per questa visione oscura e magica che si riscontra nelle sue pellicole.

sleepy hollow2Venendo al telefilm, ammetto che mi è piaciuto pur notando che è stata scelta una direzione non in linea  con la trama originale. Innanzitutto, la storia si svolge oggi (e non nell’800) e protagonista è un Ichabod Crane che è tornato inspiegabilmente in vita a distanza di 250 anni dopo essere  morto in combattimento con il misterioso “Cavaliere“. Si risveglia in una grotta in pieno ventunesimo secolo, nella Sleepy Hollow di oggi. Inutile dire che la realtà in cui si ritrova è completamente diversa da quella che ha lasciato ma la cosa peggiore è che fa una terribile scoperta: il Cavalieresi è risvegliato ed è in cerca della sua testa, niente e nessuno lo potrà fermare. E’ così che a Sleepy Hollow iniziano ad accadere strane morti: i cadaveri vengono ritrovati decapitati. Diventa quindi chiaro che Crane è l’unico che può risolvere il mistero e combattere ancora una volta il Cavaliere senza Testa. Ad aiutarlo ci sarà la giovane detective Abbie Mills.

Ecco quindi che la serie si delinea come un procedural americano, una sorta di “case of the week” dove gli omicidi hanno uno stampo prettamente paranormale.

sleepy hollow - nicole tom

Gli attori Tom Mison (Ichabod Crane) e Nichole Beharie (Abbie Mills) sono risultati un pò statici nelle pose e non sempre credibili nella parte: Tom risulta un pò stantio e rigido nel suo essere un gentiluomo del passato e Nichole pare spaesata durante le scene d’azione ma l’espressività, soprattutto in quelle più drammatiche, risulta positivamente.

Nel complesso, le storie (al momento sono 3 le puntate mandate in onda in Italia) sono intriganti e sviano l’attenzione da alcuni difetti sopra indicati, difetti che potrebbero comunque aggiustarsi in corso d’opera.

La serie è composta di 13 episodi ed è già stata confermata per una seconda stagione.

Dell’originale storia di Washington Irving rimane decisamente poco, ma se questa è l’occasione per andare a riscoprire un autore in Italia ingiustamente dimenticato, ben venga la serie televisiva che, tutto sommato, è in grado di calamitare l’attenzione e farci passare tre quarti d’ora fuori dalla nostra realtà.

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