Febbraio 2014: anteprima Chrysalis e intervista a Jodi Meadows per (Mondadori)

jodi meadows - chrysalisNon appena ho saputo la notizia (grazie Franci) che Incarnate (ma il titolo italiano sarà Chrysalis) sarebbe arrivato in Italia (a febbraio 2014), ho iniziato a studiare come fare per saperne di più. Ero già stata conquistata dalla trama ma le splendide copertine (cliccare sulla foto per credere) mi hanno dato il colpo di grazia. Ho quindi contattato l’autrice e chiesto di concedermi un’intervista. Ebbene, non solo è stata gentilissima (e velocissima: mi ha risposto in 24 ore!) ma si è dimostrata davvero carina e ha risposto con sincerità a tutte le mie domande. A partire, udite udite, proprio dalle cover, ma le ho chiesto anche com’è nata la storia, quando e perché ha iniziato a scrivere e molto altro.

Range è il luogo dovono vive un milione di persone, tutte anime reincarnate. Come funziona? Ognuno degli abitanti in seguito alla morte, torna a vivere mantenendo la stessa anima. Ciò che ne consegue è la vita eterna e l’eterno conoscersi l’un l’altro. E’ così che le anime gemelle, in ogni vita, si reincontrano e tornano insieme. Hanno addirittura un registro nel quale verificare le anime alla nascita dei bambini. Ma qualcosa di diverso succede alla nascita di Ana. Lei è una nuova anima, non ha mai vissuto altre vite, non conosce nulla di quello che le sta intorno e nessuna delle persone che incontra. Come se ciò non bastasse, si aggiunge il fatto che Ana è nata sostituendo l’anima di qualcuno molto amato tra gli abitanti di Range e ciò fa di lei una sorta di reietta. Si trova nella condizione di dover imparare tutto da sola poiché nessuno si cura di lei né tanto meno ha voglia di insegnarle. La ragazza, però, non si arrende e decide di voler scoprire qualcosa di più di questa sua unicità e lo farà insieme a Sam, anche lui anima reincarnata più volte, del quale è profondamente innamorata.

Gli interrogativi di Ana sono molti: come sarebbe se tutti potessero vivere per sempre eccetto tu? E se il tuo ragazzo avesse vissuto centinaia di vite e tu ne avessi solo una?

Ma anche Sam ha domande cui trovare risposte: vale la pena innamorarsi di una farfalla pur sapendo che non sarà qui domani mattina?

Inutile dire che questo libro solleva domande tanto semplici quanto profonde, circondando il racconto di un mistero davvero particolare che da modo al lettore di riflettere sulla propria vita e su “come sarebbe” trovarsi in questa situazione. Ci troviamo di fronte ad un esempio di romanzo utopico (totalmente differente dal filone distopico di cui spesso ci troviamo a parlare) che ha l’obiettivo di infondere un’idea di pace e speranza verso il futuro e contemporaneamente sollevare domande senza imporre necessariamente delle risposte ma lasciando la libertà ai lettori di trovare le proprie. La scrittura della Meadows è leggera e a tratti poetica, contiene una magia in grado di coinvolgere e conquistare il lettore.

E ora, siamo arrivati all’intervista, ma prima… la trama del romanzo, primo della trilogia Newsoul (già interamente uscita negli USA).

Book summary
Ana è l’unica persona al mondo a non avere alle spalle decine di esistenze. Tutti gli altri abitanti di Range vivono da almeno cinquemila anni, in un sistema in cui ognuno si reincarna, tutti si conoscono da secoli e si raccontano storie e ricordi del passato per tenerlo in vita. E le anime gemelle restano fedeli per sempre le une alle altre. Al compimento dei suoi diciott’anni Ana decide di andare a Heart, la capitale, per cercare una spiegazione alla sua vita mortale… scoprirà un mondo affascinante ma pieno di pericoli, popolato da antiche leggende, creature d’ombra, oscuri segreti. Ad aiutarla ci sarà Sam, il musicista che da secoli dà voce a note meravigliose, di cui Erin ha letto nei libri e del quale è innamorata fin da piccola…

Interviste
1. Puoi raccontarci qualcosa di te? Quand’è stata la prima volta che hai realizzato di voler essere una scrittrice, cosa ti ha ispirato nell’iniziare a scrivere?

1. Can you tell us something about you? When did you first realize you wanted to be a writer, and what inspired you to start writing?

Ho sempre amato raccontare storie, ma è stato a undici anni che ho realizzato che la gente scriveva le storie. Prima di questo, pensavo che i libri apparissero nelle biblioteche e nelle librerie per magia. Ma una volta acquisito che le persone scrivevano libri come lavoro, questo è stato tutto ciò che avrei voluto fare.

ENG – I have always loved to tell stories, but it wasn’t until I was eleven that I realized people wrote stories. Before that, I thought books appeared in libraries and bookstores by magic. But once I realized people wrote stories as their job, that was all I wanted to do.

2. Parliamo di Incarnate (il titolo italiano sarà Chrysalis). Prima di tutto… i libri della serie hanno copertine stupende, cosa puoi dirci in proposito? Le hai scelte o hai preso parte alla realizzazione?
2. Let’s talk about Incarnate. First of all… all the series book have amazing covers, what do you think about them? Have you choose or take part in them?

Adoro le copertine! Quando il mio editore iniziò a parlarmi delle copertine, mi chiese cosa avrei desiderato vederci sopra. Le inviai paesaggi e copertine iconiche come esempi. Dissi: “L’unica cosa che non voglio è una testa gigante in copertina. Non perchè non mi piacciano – mi piacciono – ma perché non vedevo come la mia si sarebbe distinta dalle altre.”

Alcuni mesi dopo,  il mio editore chiamò e mi disse che mi stava inviando una bozza, una idea non definitiva di quello che stavano pianificando per la copertina, e che sperava mi sarebbe piaciuta. Lessi l’email che mi aveva spedito e mi iniziai ad innervosire perché menzionava di aver assunto una modella e fatto alcuni scatti della testa

Ma quando sono passata oltre e ho visto la bozza di una splendida maschera a forma di farfalla posizionata sul volto di una ragazza, mi sono innamorata, e sapevo che era Lei. Sono stata altrettanto felice di vedere le altre copertine della serie. Il settore artistico sa davvero cosa sta facendo, ed è stata una grande lezione per me credere in loro.

ENG – I love the covers! When my editor first started talking to me about covers, she asked what I’d like to see on them. I sent her landscapes and iconic covers as examples. I said, “The only thing I don’t want is a giant head on the cover. Not because I don’t like them — I do — but because I can’t see how mine would stand out from all the others like it.”
A few months later, my editor called and said she was sending a comp — a not-final idea of what they were planning on doing for the cover — and that she hoped I liked it. I read the email she sent, and started getting really nervous because it mentioned hiring a model and doing headshots. . . .
But when I looked further and saw the comp with a beautiful butterfly mask sitting over a girl’s face, I was in love, and I knew this was it. I’ve been equally happy to see the other covers in the series. The art department really knows what they’re doing, and it was a huge lesson for me to trust them.

jodi meadows 2

3. Come nasce questa storia?
3. What is the genesis of this story?

Anni fa, ho avuto un’idea per un mondo dove tutti si reincarnavano in eterno – e di una nuova persona che raccontasse la storia. Ma non sapevo come scriverla. Sembrava troppo complessa, troppo difficile. Così ho messo l’ idea in una cartella e ignorata, pensando solo ad essa ogni tanto.

Tre anni dopo, avevo scritto altre storie ed ero triste al pensiero che non avrei mai pubblicato. Ho avuto un sacco di rifiuti – centinaia. Ho deciso che se mai avessi avuto intenzione di farmi pubblicare, avrei scritto quello che volevo scrivere, e non c’era più ragione per evitare questa storia perchè difficile. Ho tirato fuori l’idea di una “storia sulla reincarnazione” (come la chiamo io tutt’ora) e iniziato a pianificare come l’avrei scritta, e poi ho iniziato a scriverla.

Nel momento in cui ho finito questo solido progetto, credevo fermamente nella storia, l’ho inviata agli agenti. Due offerte! Non ci potevo credere! E poi anche le offerte degli editori. E ‘stata una grande sorpresa, dopo anni senza arrivare da nessuna parte.

La lezione per me è stata quella di scrivere per me stessa, e quello che voglio scrivere. Non per chiunque altro.

ENG – Years ago, I had an idea for a world where everyone was perpetually reincarnated — and one new person to tell the story. But I didn’t know how to write it. It seemed too complex, too difficult. So I put the idea in a folder and ignored it, only thinking about it every now and then.
Fast forward three years later, when I’d written other stories and was in a sad place thinking I would never get published. I had a lot of rejections — hundreds. I decided that if I was never going to get published, I’d write what I wanted to write, and there was no reason to avoid this challenging story anymore. I pulled out the idea for “reincarnation story” (what I’d been calling it all this time) and got to work planning how I’d write it, and then writing it.
By the time I was finished with a solid draft, I firmly believed in the story, and I sent it to agents. Two offered! I couldn’t believe it! And then publishers offered, too. It was a huge surprise, after years of getting nowhere.
The lesson for me was to write for myself, and what I want to write. Not for anyone else.

4. Puoi presentarci Ana?
4. Can you introduce us Ana?

Ana è una specie di ultima nuova ragazza. Lei sa così poco del mondo, perché nessuno si preoccupa di darle spiegazioni. Lei è vittima di bullismo perché è diversa. Lei non capisce le cose che gli altri hanno avuto secoli per imparare.

Ma lei è anche molto coraggiosa e testarda e ha talento. Deve esserlo, per poter sopravvivere in questo mondo. Ha imparato da sola a leggere, perché nessun altro lo avrebbe fatto. Ha imparato il valore di essere attenta perché sapeva che nessuno le avrebbe spiegato quello che stava facendo.

Non dà fiducia con facilità, perché ha passato una vita di abusi che la spaventa ancora, ma una volta che si fida di te, è fermamente fedele.

ENG – Ana is kind of the ultimate new girl. She knows so little about her world because no one bothers to explain it to her. She’s bullied for being different. She doesn’t understand things that others have had centuries to learn.
But she’s also very brave and stubborn and talented. She has to be, in order to survive in this world. She taught herself how to read, because no one else would. She learned the value of being observant because she knew no one would explain what they were doing.
She’s not quick to trust, because she has a lifetime of abuse that still scares her, but once she trusts you, she’s unwaveringly loyal.


5. Nel mondo che hai creato ci sono anime che si sono reincarnate ancora e ancora, ma ci sono anche “senza anima” e anime che hanno vissuto una volta sola. Puoi raccontarci qualcosa in più di come funziona?

5. In the world you built there are souls have been reincarnated over and over, but there are also “nosoul” and souls that lives once. Can you tell us more about how it works?

Ci sono un milione di vecchie anime a Range. Ognuna di loro si reincarna più e più volte. Hanno un sistema per capire “chi è chi” alla nascita. Ma quando Ana è nata, la sua anima non corrispondeva a nessuno nel database. Non sanno chi è, ma sanno chi lei doveva essere.

Ana ha sostituito qualcuno che stava a cuore a tutti. Loro la chiamano “no soul” (nessuna anima), e lei è l’unica.

ENG – There are a million oldsouls in Range. Every one of them is reincarnated over and over. They have a system for figuring out who is who upon birth. But when Ana is born, her soul doesn’t match anyone in the database. They don’t know who she is, but they know who she was supposed to be.
Ana replaced someone everyone cared about. They call her nosoul, and she’s the only one.

6. Questo è il tuo primo libro pubblicato in Italia, cosa ne pensi di questo successo internazionale? Te lo aspettavi? Cosa pensi del nostro paese? Sei mai stata in Italia?
6. This is your first book pusblished in Italy, what do you think about this international success? Did you expect it? What do you think about our Country? Have you ever been to Italy?

Sì, questo è il mio primo libro in Italia! Non so se chiamarlo successo ora, ma spero lo sarà! Mi entusiasma l’idea che le persone possano leggere il libro nella propria lingua.

Non sono mai stata in Italia, ma voglio davvero venirci un giorno! Sono sicura mi divertirò un sacco!

ENG – Yep, this is my first book in Italy! I don’t know that I’d call it a success yet, but I hope it will be! It does thrill me that people will be able to read the book in their own language.
I’ve not yet been to Italy, but I really want to one day! I’m sure it would be lots of fun.

7. Le ultime parole sono per te: c’è un messaggio che vorresti inviare ai tuoi futuri lettori?
7. The last words are for you: there is a message you would like to send to your future Italian reader?

Ciao Italia! Siete persone meravigliose, e spero davvero vi piaccia la storia di Ana!

ENG – Hello Italy! You are beautiful people, and I really hope you enjoy Ana’s story!

Author
jodi meadows

Jodi Meadows vive e scrive nella Shenandoah Valley, virginia, con il marito, un Kippy (gatto), e un numero allarmante di furetti. Lei è una book addict dichiarata, e ha voluto essere una scrittrice fin da quando decise di essere un’astronauta.

Potete restare aggiornati su Jodi e i suoi libri tramite la pagina Facebook e il sito web personale (dove trovate anche i suoi riferimenti su Goodreads e tutti i siti che frequenta).

ENG – Jodi Meadows lives and writes in the Shenandoah Valley, Virginia, with her husband, a Kippy*, and an alarming number of ferrets. She is a confessed book addict, and has wanted to be a writer ever since she decided against becoming an astronaut.

Titolo: Chrysalis
Titolo originale: Incarnate
Autore: Jodi Meadows
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 336
Prezzo: 17,00
Data di uscita: 04 febbraio 2014

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6 thoughts on “Febbraio 2014: anteprima Chrysalis e intervista a Jodi Meadows per (Mondadori)

    1. Ma grazie! ^_^ *diventa rossa* Beh, direi che a questo punto non hai più scuse per non leggerla 😉 Poi, poterla leggere in lingua è sicuramente un vantaggio ma anche una fatica, per cui… una chance bisogna dargliela! Sembra una storia interessante, di sicuro sarà presto nelle mie mani *risata diabolica mode: on*

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