Intervista: Davide Simon Mazzoli su Midendhil. La missione dell’ultimo custode

davide mazzoli - midendhilE’ da poco in libreria il primo romanzo della saga fantasy Le Terre Magiche di Midendhil, La Missione dell’Ultimo Custode dello scrittore italiano Davide Simon Mazzoli. L’autore vive attualmente ad Orlando, in Florida, ma è in Italia proprio per la presentazione del libro, quindi… potevo farmi sfuggire l’opportunità di chiedergli alcune curiosità? (ovviamente la domanda è retorica 🙂 )

Book summary

Esiste un luogo lontano in cui tutto ha avuto origine e il Bene e il Male si confondono. Quel luogo è Midendhil.

Il primo anno di liceo, si sa, può essere difficile. Ma per Leonardo, capelli rossi come il fuoco e il viso spruzzato di lentiggini, è molto più che difficile. È un vero incubo. Il professore di scienze lo odia, il bullo della scuola lo tormenta e Maya, la ragazza per cui si è preso una cotta colossale, lo considera solo un amico. Povero Leo. Le cose non potrebbero andare peggio. O forse sì? In effetti, la situazione si complica. È una limpida giornata di maggio quando Leonardo comincia ad avere strane visioni. Visioni che lo spaventano e che lo trasportano in un mondo sconosciuto. Sconvolto, Leo decide di chiedere aiuto ai genitori e all’adorato zio Vittorio. Scopre così un segreto incredibile, che lo riguarda molto da vicino: al centro dell’universo si nasconde una terra chiamata Midendhil, e lui ne è l’Ultimo Custode. Ora Midendhil è in grande pericolo perché il Nero Sovrano ha tentato di rubare i Sidhit, le otto sfere di luce che regolano l’equilibrio dell’universo. Solo Leonardo può proteggere le sfere, riportarle a Midendhil e salvare così l’universo intero. All’improvviso, Leonardo si ritrova investito di una responsabilità che non ha cercato, e catapultato in un luogo che non conosce e non comprende. Un luogo in cui i nemici combattono a suon di incantesimi mortali, i boschi sono popolati da funghi pestiferi e fatine malvagie e in cui nulla è come appare. Solo, senza una guida e senza una meta, Leonardo potrà contare soltanto sull’aiuto di Maya. Insieme, i due ragazzi affronteranno avventure straordinarie e capiranno che, forse, il loro destino è indissolubilmente legato

Interviste

Innanzitutto, grazie per essere qui!
Grazie a te.

Parliamo di Midendhil: come nasce questa storia?
Midendhil nasce da un sogno. Era il 2004, avevo 24 anni e ho proprio sognato il mondo di Midendhil, è stata una visione, diciamo. Mi sono ritrovato nella piazza del villaggio di Ialon, vedevo il grande Lago dei Misteri, il Tempio della Vita e da lì è partito un pò tutto. Mi sono svegliato e ho iniziato a costruire un pò tutto, nei vari dettagli. E da lì il progetto globale.

Già da lì era nato come progetto più esteso?
Sì, la mia idea, infatti, era proprio quella di dare una scossa al mondo dell’entertainment, un obiettivo molto ambizioso che aveva bisogno però di una bella struttura narrativa, di contenuti piuttosto importanti. Infatti per 6 anni mi sono messo a studiare quello che poi oggi è il mondo di Midendhil. E’ costruito, proprio, a livello geografico, culturale, sociale. C’è tanto di non scritto nel romanzo, ovviamente. E poi, ho costruito tutto quello che oggi c’è intorno: il progetto del Theme Park, il progetto con Endemol, il futuro film, tutto quanto.

Ne sentiremo parlare  in diversi media di questo libro da qui in avanti.
Eh, sì, penso proprio di sì.

davide mazzoli - leonardoE sentiremo parlare anche del protagonista del libro, Leonardo, che tra l’altro si chiama come tuo figlio. Un ragazzo come tanti, nato a Milano. Che frequenta il primo anno di liceo, ma scopre di essere speciale. Se dovessi presentarlo ai nostri ascoltatori, come lo descriveresti?
E’ un ragazzo normale, non è un genio a scuola, non è nemmeno il bravo ragazzino senza macchia nè paura
, ha le sue rabbie, le sue invidie, le sue paure e scatena ogni tanto proprio il suo lato più oscuro contro i suoi amici o contro il bullo della scuola. Quindi, un ragazzino normale, normalissimo e, secondo me, sta proprio qui il cambiamento. E’ un eroe ma è un anti-eroe. Solitamente nella letteratura dei bambini, questo aspetto non esiste e io ho invece proprio voluto coinvolgere il lettore dimostrando che la normalità di una persona può essere straordinaria se vista nell’ottica di Midendhil.

Ecco, Leonardo ha una missione da compiere in questo primo romanzo, e l’unico aiuto su cui può contare è quello di Maya. Puoi parlarci di lei.
Maya è quello che ho vissuto anch’io. Oggi è mia moglie ma era la mia migliore amica che non mi vedeva neanche
. Più che un amico non ero. Ecco questa è una parte abbastanza autobiografica. Io penso sia il dramma di molti ragazzi che, magari, si avvicinano alla propria passione, la ragazza cui fanno il filo, sotto forma di amico, che poi non è una veste reale. Sei veramente amico, però hai secondi fini e questa, invece, non lo capisce, non lo vede. E lì mi sono visto a ripercorrere il mio passato e raccontare quello che oggi tanti ragazzi vivono e sicuramente con Midendhil, poi, è una scoperta l’uno dell’altra, è un cammino che si fa insieme. Ho cercato di raccontare anche dei sentimenti d’amore che non sono quelli soliti dei ragazzini, o meglio, sono quelli dei ragazzini ma tante volte vengono sviliti magari dalle situazioni che vengono intese come visioni immature dell’amore quando invece sono molto più mature di quelle che incontri da adulto.

Accennavamo prima al mondo che hai creato, molto ben dettagliato, un posto magico a tutti gli effetti è situato al centro dell’universo ed è fondamentale per il suo equilibrio. Com’è nato questo mondo, come l’hai creato e com’è fatto?
Deriva tutto dagli studi che ho fatto, leggendo e approfondendo le varie storie delle grandi civiltà antiche, i loro credi, le ipotesi sulla genesi del nostro pianeta
, mi ha portato a riepilogare il tutto nel mondo di Midendhil. Penso che alla fine anche se leggiamo, per esempio, dei Maya piuttosto degli Indiani piuttosto che l’Egitto, più o meno il credo è sempre quello. Quindi c’è una base che io ho cercato di raccontare e denominare sotto la leggenda di Midendhil e, infatti, per questo il libro può essere letto da un ragazzino e apprezzato anche solo a livello di storia d’avventura, dove ci sono i mostri, dove ci sono demoni, dove ci sono stregoni mentre può essere apprezzato anche dal lettore adulto perchè può trovare qualcosa di un pò diverso dagli altri fantasy, delle curiosità che se poi ha l’intenzione di voler approfondire vai a scoprire in maniera più dettagliata e interessante.

Abbiamo parlato proprio di fantasy, ma tu hai avuto diverse esperienze di scrittura, tutte in forme e generi diversi. Com’è stato avventurarsi nella scrittura per ragazzi, nel fantasy in particolare?
Io derivo da una famiglia particolare, mio padre è disegnatore della Walt Disney, progettista di parchi di divertimento, ha creato il drago Prezzemolo, Gardaland. Alle spalle di mio padre, nel suo studio, dietro la scrivania c’è appesa la foto di Walt Disney. Io sono cresciuto nel mondo della fantasia, poi mi sono divertito a scrivere libri con mio cugino Marco de “Lo Zoo di 105”, abbiamo scritto un romanzo un pò particolare, biografico, mentre poi ho scritto Lo specchio del Male per il gruppo Gems, Tre60, che, invece, è un thriller oscuro ma qui sono uscito da quella che è un pò la mia vera natura. Io sono uno scrittore gotico però ho una base che parte proprio dal fantasy puro, quindi è stato proprio un ritorno alle origini, è stato un pò un parlare di me, era come se Midendhil fosse sempre stato lì nella mia testa e aspettasse solo di essere ascoltato.

davide mazzoli - mondi paralleli

Tra l’altro tu abiti a Orlando in Florida e mi sorgeva una curiosità: hai sicuramente ben presente quella che è la realtà americana a livello di scrittura. Secondo te ci sono differenze con l’Italia e se sì, quali?
Gli americani non hanno paura a scrivere
. In Italia gli scrittori stanno sempre molto attenti, cercano di addolcire la pillola, non vanno contro il perbenismo, magari non utilizzano parolacce, se le utilizzano le utilizzano poco mentre gli americani se ne fregano di più e cercano di esprimersi a tutto tondo. Parlo di scrittori come Lansdale, per esempio, grossi scrittori che vanno proprio “dritto per dritto” come dice Maccio Capatonda, non hanno paura di stupire i propri lettori mentre qua in Italia è un pò diverso e io cerco di seguire di più lo stile americano. E poi anche nel ritmo, secondo me, gli americani sono molto cinematografici quando scrivono. Hanno un ritmo molto serrato.

Questo potrebbe aiutare gli scrittori italiani a dare uno sguardo anche all’esterno.
Io li adoro, però, eh. Adoro la letteratura italiana, ho un sacco di amici scrittori e io leggo tantissimo, leggo quasi tutto quello che esce in Italia. Amo Ammaniti, Barbara Baraldi, leggo veramente tanta letteratura italiana, però diciamo che è più posata. Un Ammaniti, per dire, che spinge i suoi protagonisti, li schiaffa in questi “buchi” e poi li racconta, ogni tanto si limita un pochino proprio per il mercato che è, mentre potrebbe fregarsene, andare più a fondo.

A questo punto non resta che ringraziarti! Ti facciamo, come di rito, un grosso “in bocca al lupo” (anche se sappiamo che non ne hai alcun bisogno).
Grazie! Grazie a te, ciao!

Author

davide mazzoliDavide Simon Mazzoli è nato a Milano nel 1980. Ha iniziato la sua carriera lavorando nell’azienda di famiglia che realizza casinò e parchi a tema in tutto il mondo e ha diretto la produzione artistica di Fantasy Kingdom a Gardaland. Ha lavorato anche come autore tv, collaborando alla realizzazione di diversi format per Mediaset, MTV e Sky.

Vive a Orlando, Florida, con la moglie e il figlio Leonardo. Insieme con il cugino Marco Mazzoli, deejay di Radio 105, ha pubblicato Radio-grafia di un dj che non piace (Rizzoli, 2011) e Non mollare mai (Mondadori, 2012). Nel 2012 ha anche firmato un thriller, Lo specchio del male (TRE60).

Titolo: Le Terre Magiche di Midendhil. La missione dell’ultimo custode
Autore: Davide Simon Mazzoli
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 416
Prezzo: 14,90

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