Recensione: A cena col vampiro di Abigail Gibbs (Fabbri)

“Trafalgar Square non è forse il posto migliore in cui trovarsi all’una del mattino. In realtà, se sei da solo, non lo è mai quando fa buio. L’ombra della Colonna di Nelson incombeva sulla piazza e io rabbrividivo all’aria fresca di quella notte di luglio che soffiava tra gli edifici. Mi strinsi nel cappotto tremante: cominciavo davvero a pentirmi per il vestitino nero striminzito che avevo deciso di indossare.”

E’ questo l’incipit di A cena col vampiro, un libro che ha attirato da subito l’attenzione grazie al fatto che l’autrice, Abigail Gibbs, è stata un vero caso editoriale: dopo aver pubblicato gratuitamente il libro (prima a puntate, poi intero) su Wattpad, e aver avuto ben 17 milioni di download, ha ottenuto un contratto con un’importante Casa Editrice. E ora il suo libro è tradotto in tutto il mondo.

La storia raccontata è rivolta ad un pubblico YA, coetaneo della protagonista (e della giovanissima scrittrice) con qualche punta più “hot” ma niente che possa turbare le menti delle teenager di oggi. A cena col vampiro è raccontato da due punti di vista, quello di Violet e quello di Kaspar.

Violet ha 17 anni e mentre aspetta la sua amica (all’una di notte a Trafalgar Square, Londra) assiste involontariamente ad una strage ad opera di alcuni ragazzi velocissimi e spietati: vampiri. Sfortunatamente riescono ad individuarla e la rapiscono. Inizialmente Violet non gli crede, poi si rende conto della realtà e tenta di accettarla. Il loro capo si chiama Kaspar e le offre una scelta: o diventare una vampira, come loro, o restare per sempre prigioniera all’interno del loro palazzo. Sì, perché Kaspar è un principe vampiro e sta combattendo più di una battaglia: contro i politici, che vorrebbero tenere sotto controllo (e nascosta) la verità sui vampiri e contro i Cacciatori che vorrebbero eliminare lui e tutta la sua specie.

Violet, che ha un caratterino tosto e non si abbatte facilmente, rifiuta categoricamente di trasformarsi in un mostro (così lei vede i vampiri), rendendo così difficile la sua permanenza all’interno di questa casa, nella speranza che il padre, un politico importante, riesca a liberarla. Nel frattempo, scoprirà di avere almeno un amico fra le mura della villa, il dolce e premuroso Fabian, ma non tutti sono così disponibili, ci sono insidie ad ogni angolo e lo stesso Kaspar prova sentimenti contrastanti verso di lei e passa dal proteggerla al minacciarla.

Riuscirà (o vorrà) Violet scappare dalle grinfie dei vampiri?

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abigail gibbs - villaCattura da subito lo stile snello e coinvolgente della Gibbs, il personaggio di Violet è molto interessante grazie al suo non prendersi mai troppo sul serio e al fatto di essere coraggiosa anche di fronte a situazioni molto pericolose. Kaspar, invece, non è stato sufficientemente esplorato caratterialmente. Così come il mondo ricreato dall’autrice non è così chiaro: ci sono tanti Re (e relativi principi) vampiri però non conosciamo bene il funzionamento di queste gerarchie e la loro politica. Ci sono i Cacciatori, ma anche qui sappiamo solo in parte chi sono e perché combattono, infine gli uomini sono a conoscenza della loro esistenza e li vorrebbero “controllare”. Inoltre, durante tutto il libro (e non faccio spoiler, è evidente dall’inizio) il lettore avrà in mente una domanda: i vampiri vorrebbero che Violet si trasformasse di sua iniziativa, ma perché? 

Premetto che il libro è interessante, però ci sono diversi problemi nella costruzione della storia. La giovane scrittrice pubblicava periodicamente le storie di Violet e Kaspar su web e solo alla fine sono diventate un romanzo unico. In questo modo ogni “capitoletto” doveva essere auto-conclusivo e invogliare a continuare la lettura (missione compiuta!) ma se da un lato eursto rende la storia coinvolgente dall’altro gli episodi risultano a volte scollegate.

Credo che la Gibbs abbia molto potenziale, che svilupperà senz’altro nei prossimi libri della serie. Sono molto curiosa di sapere cosa succederà dato che A cena col vampiro si conclude in un punto cruciale, lasciando il lettore a bocca aperta.

LA TRAMA

Nella Londra di oggi è in corso una guerra segreta tra umani e vampiri, e la diciassettenne Violet lo scopre nel modo peggiore: capitando per caso in un vicolo buio dove è in corso una battaglia. Per Violet il destino sarebbe segnato se i vampiri non la riconoscessero come la figlia del segretario alla difesa e non decidessero di tenerla in vita come ostaggio.

Violet viene così trasportata nel palazzo principesco e segreto dove vive la corte dei non morti, un mondo al di là della sua più selvaggia immaginazione, affascinante, senza tempo, fatto di palazzi e feste sontuose, dove nulla è vietato… A corte Violet conosce la principessa Layla e il principe Kaspar, bellissimo e spietato. Kaspar ha sempre considerato gli umani come prede, e Violet lo considera un mostro, ma il destino ha in serbo per loro una sorpresa. Perché l’amore è capace di unire i mondi più lontani, e la passione farà finire Kaspar e Violet l’uno nelle braccia dell’altra.

Ma come possono amarsi, se le loro razze sono in guerra tra loro? L’unica speranza risiede nella profezia secondo la quale Nove Eroine porteranno la pace tra umani e vampiri. Che sia Violet una di esse?

L’AUTRICE

abigail gibbsAbigail Gibbs ha diciassette anni e vive con la famiglia in un villaggio costiero del Devon, nel sud-ovest dell’Inghilterra. Si definisce “scrittrice, adolescente, vegetariana e tossicodipendente da caffeina”. Molte delle sue idee migliori le arrivano mentre salta dal trampolino della piscina.

Titolo: The Dark Heroin. A Cena con il Vampiro
Titolo originale: The Dark Heroin
Autore: Abigail Gibbs
EditoreFabbri
Pagine: 250
Prezzo: € 14,90

 

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7 thoughts on “Recensione: A cena col vampiro di Abigail Gibbs (Fabbri)

  1. Aspettavo proprio questa tua recensione! E A cena col vampiro mi ha sempre incuriosito, anche se non ho letto commenti molto entusiastici in giro… Lo leggerò anch’io, perché ogni parere è personale, ma dalla trama mi sembra molto intrigante, anche se i vampiri ultimamente non mi attirano granché… Vedremo! 😉
    A presto!

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