The Garden of Perpetual Slumber: Amanda Stevens

Garden-SlumberHo letto di recente The Restorer – La signora dei cimiteri di Amanda Stevens (Harlequin Mondadori) e andando sul sito dell’autrice per curiosare, sono stata catturata da un’anticipazione, è infatti in uscito negli USA “The Garden of Perpetual Slumber” (trad.Il Giardino del Sonno Eterno) la prima storia con protagonista Lucy November, una eccentrica aspirante regista con una particolarità non proprio usuale: riesce a sentire le voci dei morti. 

Amanda Stevens è una scrittrice americana molto nota. Ha iniziato la sua carriera scrivendo romance (al suo attivo ne ha una trentina), per poi ampliare il proprio raggio d’azione arrivando a toccare il genere paranormal thriller. In Italia è conosciuta soprattutto per la serie che vede protagonista Amelia Grey la restauratrice di cimiteri che ha la facoltà di vedere e interagire con gli spiriti (uscito a giugno 2012 con il titolo “The Restorer”) ma sono stati pubblicati, in anni meno recenti, anche “Un solo pensiero” (Harmony, 1993) e “La minaccia dello scorpione” (Harmony, 2004).

Il primo libro di questa nuova serie vede come protagonista una giovane ragazza aspirante regista che, in attesa del successo, trova un impiego a suo modo creativo: truccare i cadaveri e filmare i loro funerali. Un lavoro come un altro, se non fosse che la ragazza ha la facoltà di sentirli e quando si trova davanti il corpo di una donna a cui manca il dito di un piede per Lucy è una doccia fredda, un terrificante tuffo nel passato che fa tornare a galla l’incubo che ha caratterizzato la sua infanzia, un rapimento, e  che ha tentato a lungo di dimenticare.

Ma non anticipiamo troppo, ecco la trama:

TRAMA (in italiano)

Nel Giardino del Sonno Eterno i morti non sempre dormono…

Lucy November è un’aspirante regista di B-movie a Austin, Texas. Ma finché non sfonderà, dovrà andare avanti con il suo lavoro come truccatrice di cadaveri e video operatore di funerali. Non è poi così male. L’abbigliamento è informale. Il lavoro, in qualche modo, è  creativo. Ma Lucy ha anche un talento più oscuro. Un dono che preferirebbe scrollarsi di dosso – almeno fino a quando non trovi dei tappi per le orecchie. Questi cadaveri possono parlare! E poiché è la loro ultima fermata prima dell’aldilà, le danno spesso una tirata d’orecchi.

Quando un’attrice impertinente con un dito del piede mancante capita sul suo tavolo, Lucy ritorna indietro nel tempo ad un rapimento di quando era bambina che l’ha tormentata per anni. Lei vuole aiutare la polizia. Specialmente quello carino. Ma anche Lucy trova che il Detective Romero sia un tantino strano. C’è una ragione se non riesce a smettere di pensare a lui. Lui sta conducendo una investigazione … dentro la sua testa.

TRAMA (in inglese)

In the Garden of Perpetual Slumber, the dead don’t always sleep…

Lucy November is an aspiring B-movie director in Austin, Texas. Until she catches her big break, she’ll have to keep her day job as corpse cosmetician and funeral videographer. It’s not so bad. The dress code is lax. Her tasks are somewhat creative. But Lucy also has a darker talent. A gift she’d prefer to shake off—at least until she finds herself a good set of earplugs. These corpses can talk! And because she’s their last stop before the afterlife, they’re giving her an earful.

When a sassy actress with a missing toe turns up on her table, Lucy is drawn back into a childhood kidnapping that’s haunted her for years. She wants to help the police. Especially the cute one. But even Lucy finds Detective Romero a little strange. There’s a reason she can’t stop thinking about him. He’s conducting his investigation…inside her head.

APPROFONDIMENTI

amanda stevensAmanda Stevens nutre uno spiccato interesse per i cimiteri e l’arte funeraria. Interesse che notiamo in entrambe le serie (quella già pubblicata e questa di prossima uscita) e che fa dei suoi libri una lettura originale e curiosa. I cimiteri, infatti, rappresentano nell’immaginario comune luoghi tristi e spaventosi. Sono, nella realtà, siti pieni di cultura, in grado di raccontare la vita di molte persone e mostrare esempi illustri di arte scultorea e pittorica. Non a caso, in molte città sono presenti Cimiteri Monumentali, tutelati dalle Belle Arti come patrimonio culturale e artistico nazionale.

Un esempio è dato dal Cimitero Monumentale di Milano, progettato dall’architetto Carlo Maciachini (1818-1899), avviato nel 1864 e aperto nel 1866. L’area è ricca di sculture italiane sia di genere classico che contemporaneo, come templi greci, elaborati obelischi, e altri lavori originali come una versione ridotta della Colonna di Traiano. Per l’altissimo valore artistico delle sculture viene considerato un vero e proprio “museo all’aperto“.

Ciò avviene non solo in Italia. Infatti, uno dei cimiteri monumentali più famosi d’Europa risiede proprio a Londra. Parliamo di Highgate, aperto nel 1839, una struttura che attualmente detiene un’ impressionante raccolta di mausolei e lapidi del periodo Vittoriano. Il sito attualmente non è in uso ed è gestito dall’associazione Amici del Cimitero di Highgate (di cui fa parte anche la scrittrice Victoria Alvarez, conosciuta in Italia per il libro “Eterna” al cui interno si parla ampiamente di questa struttura) che ne gestisce gli spazi, la conservazione e le visite guidate.

Qui il sito dell’autrice.

COMMENTI

Difficile commentare un libro che deve ancora uscire, però qualche indicazione si può già intuire avendo letto The Restorer, romanzo che certamente più vicino a questo nuovo lavoro rispetto ai precedenti romance apparsi in Italia. La scrittura della Stevens è fluida e trasparente, il suo approccio al giallo non è di stampo investigativo, viene dato maggior peso alle sensazioni e al lato paranormal che non prettamente poliziesco pur essendo coinvolti, sia in questo che nell’altro libro, i tutori dell’ordine.

In “The Restorer” la protagonista è molto timida, riservata e spaventata (da bambina il padre le ha vietato di farsi “notare” dai fantasmi, dicendole che le sarebbe successo qualcosa di molto brutto se lo avesse fatto), al limite dell’asociale (in alcuni punti viene da accostare il suo comportamento a quello tipico di chi soffre di autismo). Essendo quindi raccontato in prima persona, talvolta la lettura appare particolarmente lenta, vorremmo più azione ma sarebbe incompatibile con il carattere della protagonista.

Lucy di “The Garden of Perpetual Slumber”, da quanto si apprende, sembrerebbe essere diversa, più giovane e più dinamica, sicura di sè e decisa. Ci sono quindi buone probabilità di ritrovare anche una chiave stilistica differente.

Detto questo, non ci resta che aspettarne l’uscita e verificare di persona.

COVER:

Come sempre, un’attenzione particolare alla splendida copertina che, come ormai sappiamo è parte integrante del libro stesso. A questo proposito vi segnalo che sullo splendido blog Atelier dei Libri The Garden of Perpetual Slumber è in gara come miglior cover del 2012. Questo il link all’articolo dove ne troverete una marea, una più bella delle altre!  Io non ho ancora votato … sono tutte splendide, come si fa?

Buona lettura e Buon 2013 in questo primo post dell’anno!

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