Brenna Yovanof: Il Sostituto (Asengard)

Come dice il sottotitolo, c’è del marcio sotto la città di Gentry, un florido e ricco centro americano dove, però muoiono spesso dei bambini piccoli e nessuno sembra farci caso. Tutti tranne Tate, la cui sorellina è appena morta, ma che sostiene non essere il corpo che si trova nella bara; o Malcom Doyle (Mackie per gli amici), che sa perfettamente che i bambini di Gentry vengono sostituiti con altri somiglianti. Perchè lui è uno di quelli.

LA TRAMA

Malcolm Doyle vive in una cittadina della provincia americana. Ma il mondo da cui proviene è un mondo fatto di tunnel e acque buie e profonde. Malcolm è un sostituto, un essere lasciato nella culla di un bambino rapito dalle fate sedici anni prima. Allergico al ferro e al terreno consacrato, Malcolm sta lentamente morendo a contatto con il mondo umano e farebbe qualsiasi cosa per vivere come una persona normale.

COMMENTO

La città di Gentry fonda le sue radici su un patto antichissimo, stipulato tra gli uomini e gli esseri del sottosuolo, la cui regina sanguinaria esige tributi in sangue. Per questo i bambini di Gentry vengono sostituiti con figli malati del sottosuolo, somiglianti, ma che alla vita in superficie spesso non sopravvivono soprattutto a causa della loro forte allergia ai metalli (oltre che al suolo consacrato). Questo patto prevede serenità e prosperità per la città, anche se con un piccolo pegno da pagare. Tutti sanno ma tutti stanno zitti, si barricano in casa e si difendono come possono schierando alle porte e alle finestre tutto il metallo che possiedono anche se a volte non basta. Ma cosa succederebbe se un genitore che ha perso un figlio incontrasse uno di questi esseri?

Una domanda che si pone spesso Mackie, anche se la risposta la sa già: lo ucciderebbero. E’ per questo che da quando è stato sostituito 16 anni prima, la sua famiglia gli impone di mantenere un profilo basso, non farsi notare, nascondere le proprie allergie e problematiche. Mackie fa di tutto per riuscirci, aiutato dalla sorella maggiore Emma (materna e amorevole) e dal fidato amico Roswell. Sembra filare tutto liscio fintanto che Mackie inizia a stare più male del solito, arrivando a pensare di star per morire, e Tate, una compagna di classe la cui sorellina è recentemente morta, sembra non voler mettere la testa sotto la sabbia e insiste per parlare con lui, convinta che sappia qualcosa e possa aiutarla. Lui sa certamente qualcosa ma gli è vietato indagare perchè gli esseri che vivono sotto la città sono sanguinari e non amano le visite.

E’ bene non svelare oltre della trama, ma spero si capisca da subito che i toni sono quelli cupi e dark tipici di film come La sposa cadavere e Nightmare before Christmas, senza però l’aspetto comico o tenero che, seppur spaventosi, a volte rappresentano. Certo, le creature del sottosuolo non sono come ce le aspettiamo, o non tutte quantomeno, però la tensione e il non sapere è esso stesso personaggio del libro.

Nella trama viene detto che sono le Fate ad aver sostituito i bambini nelle culle ma lo sappiamo soltanto perché ci viene annunciato, nel testo non si parla di esseri fatati, nè delle classiche corti Seelie e Unseelie. Mackie, pur essendo in sintesi una fata, non ha alcun potere, nè forza nè magia, è allergico al sangue (che su di lui ha l’effetto dell’acido) e ai metalli, e non può andare su terra consacrata. Per questo lui e gli abitanti del sottosuolo sembrano appartenere ad una categoria diversa di esseri sovrannaturali, affascinante e nuova. La mitologia che sta attorno a questa storia oscura è certamente intrigante e sarebbe interessante vedere sviluppi futuri anche se, va detto, questo libro al momento è autoconclusivo.

Consigliatissimo!

L’AUTRICE

Brenna Yovanoff debutta con Il sostituto, che diventa subito un Bestseller nelle classifiche del New York Timese viene tradotto in quasi venti lingue. Ha un Master in Scrittura creativa, e vive con il marito a Denver, nel Colorado.

IL SOSTITUTO
di Brenna Yovanof
Asengard
Pagg. 288
Uscita: 15/07/2012

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