Recensione: Cinder di Marissa Meyer (Mondadori)

E’ possibile scrivere una storia originale partendo da una favola così sfruttata come Cenerentola? La risposta sembrerebbe scontata, invece questo primo libro delle Cronache Lunari sorprende piacevolmente. Scopriamo insieme perché.

LA TRAMA

Cinder è abituata alle occhiate sprezzanti che la sua matrigna e la gente riservano ai cyborg come lei, e non importa quanto sia brava come meccanico al mercato settimanale di Nuova Pechino o quanto cerchi di adeguarsi alle regole. Proprio per questo lo sguardo attento del Principe Kai, il primo sguardo gentile e senza accuse, la getta nello sconcerto.

Può un cyborg innamorarsi di un principe? E se Kai sapesse cosa Cinder è veramente, le dedicherebbe ancora tante attenzioni?

Il destino dei due si intreccerà fin troppo presto con i piani della splendida e malvagia Regina della Luna, in una corsa per salvare il mondo dall’orribile epidemia che lo devasta. Cinder, Cenerentola del futuro, sarà combattuta tra il desiderio per una storia impossibile e la necessità di conquistare una vita migliore. Fino a un’inevitabile quanto dolorosa resa dei con ti con il proprio oscuro passato.

COMMENTO

Non nascondo di essermi avvicinata a questa storia dopo un pò di tempo dall’uscita e solo dopo aver sentito pareri positivi nonostante il mio istinto insistesse nel farmelo leggere. In fondo la favola di Cenerentola, fin troppo sdolcinata, la ritroviamo in un modo o in un altro in una marea di libri, prevalentemente romance, dove la bella ma povera incontra il bello ma ricco e si innamorano perdutamente e, sinceramente, questo “trucco” non mi attrae più da un pezzo. In più, ho letto diverse rivisitazioni di storie e libri e non ne ho mai trovata una convincente. Infine, la fantascienza. Un genere splendido che però non sono mai stata in grado di apprezzare, trovandolo noioso (non voglio irritare nessuno, specifico che non sono esperta del genere e si tratta solo di una mia opinione personale). Capirete quindi come mai mi ci è voluto un pò di tempo per assecondare il mio sesto senso che, ahimè, anche questa volta aveva ragione.

Perchè parlare di originalità?

Innanzitutto, la protagonista: Cinder è tutto tranne una povera orfana, umile e triste costretta a pulire la casa dalle sorellastre cattive e della matrigna. Cinder è il miglior meccanico del mercato di Nuova Pechino dove vive, l’unico a lavorare a tempo pieno. E’ sicura di sè e delle sue capacità, può contare su un robot per amica e la sorellastra più piccola (più piccola anche di lei: Cinder ha 17 anni mentre Pheony ne ha 14) come “difesa” contro la matrigna e compagnia fastidiosa ma piacevole. Unico punto dolente è l’essere un cyborg, vista come indesiderata dalla maggior parte delle persone e questo Cinder nasconde sempre le sue parti anatomiche meccaniche per passare per umana.

Il contesto storico e l’ambientazione: siamo in un futuro non ben definito, 126 anni dopo la quarta guerra mondiale a Nuova Pechino. Il mondo è stretto in un’alleanza di sei nazioni (Regno Unito, Unione Africana, Repubblica Americana, Australia e Commonwealth la cui capitale è, appunto, Nuova Pechino; alcune sono delle Repubbliche mentre altre conservano la Monarchia) che formano un unico grande pianeta. E poi c’è la Luna. Gli abitanti, detti Lunari, sono un popolo tutt’altro che tranquillo e votato alla pace. Hanno poteri speciali definiti “fascino”, con il quale hanno la possibilità di influenzare le biomasse, in sostanza possono far vedere, pensare e agire le persone a seconda dei loro voleri. Non tutti però nascono con questo dono. Chi ne è sprovvisto viene definito “guscio” ed eliminato. Sulla terra, invece, insieme agli umani (senza alcun potere) vivono i robot e i cyborg, umani con parti metalliche, che vengono trattati con disprezzo, diffidenza e nel peggiore dei casi, come oggetti.

Nonostante la storia si svolga nel futuro spesso la memoria torna indietro nel tempo per notare analogie del passato. Il filo conduttore del libro è infatti la Letumosi, una terribile malattia simile alla Peste di manzoniano ricordo, che sta mietendo una quantità sempre maggiore di vittime. L’epidemia si sta spargendo tanto da contagiare perfino il Re di Nuova Pechino al quale restano pochi giorni di vita.

Le analogie con la storia originale: è inevitabile durante la lettura cercare dei punti di riferimento nella storia di Cenerentola che tutti noi conosciamo. Quello che non mi aspettavo è scoprire come questi punti di contatto siano simili ma diversi, così come le situazioni sono differenti. Un esempio, il primo che ci balena davanti, è il fatto che Cinder ha gli abiti sempre sporchi ma non perchè sono i cenciosi vestiti lasciati dalle sorellastre per costringerla a pulire casa, sono così a causa del lavoro che fa, appunto, il meccanico. Ma il punto da me più atteso era il clue della storia, il famoso ballo a casa del principe (ci sarà?) e soprattutto la scarpetta abbandonata sulle scale? Domande a cui non risponderò perchè vi perdereste qualcosa, così come vi perdereste una lettura interessante non andando direttamente in libreria a comprare questo libro.

Lo stile: il libro è scritto in terza persona e segue le vicende della protagonista. Ricco di dialoghi, la scrittura appare trasparente e, nonostante i concetti “nuovi” della storia siano numerosi, consente di immergersi completamente nel mondo descritto.

Primo libro di una serie di quattro, ognuno dedicato ad un personaggio delle favole (vedi sotto per i dettagli) Cynder appare tutto tranne che concluso. Sarà davvero curioso cercare di capire come la sorte delle 4 eroine si intreccerà in questo futuro così diverso dal nostro.

Questo il booktrailer italiano:

L’AUTRICE

Marissa Meyer è nata nel 1984, è da sempre appassionata di fantascienza. Scrive nel suo studio disseminato di oggetti da fiaba vintage (il suo preferito è una biscottiera di Cenerentola degli anni Quaranta), ma quando scrivee assomiglia troppo ad un lavoro serio, rimane a lavorare a letto col suo portatile e una tazza di caffè. Vive a Tacoma, nello stato di Washington, con suo marito e tre gatti (Calexandria Josephine, Stormus Enormous e Blackland Rockwell III).

Qui il sito web della scrittrice: http://www.marissameyer.com.

LA SERIE

La serie Faeriwalker è attualmente composta da 3 titoli, il cui primo è proprio questo “Lo specchio delle fate”:

Cinder (Cenerentola)
Scarlet (Cappuccetto Rosso – uscita negli USA prevista per febbraio 2013)
Cress (Raperonzolo – uscita negli USA prevista per il 2014)
– Winter 
(Biancaneve – uscita negli USA prevista per il 2015)

Queste sono le copertine delle edizioni americane: quali preferite? Io sono molto indecisa, la copertina italiana è stupenda ma quella americana è più evocativa (come vedete, la copertina rappresenta già un indizio sul libro) e d’impatto. Mmmmmhhh gara durissima!

5 thoughts on “Recensione: Cinder di Marissa Meyer (Mondadori)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...