Bloodlines: intervista a Richelle Mead (Razorbill)

Il 23 agosto negli USA è uscito il primo libro della serie Bloodlines di un’autrice che conosciamo già bene grazie alla serie L’Accademia dei Vampiri già pubblicata in Italia da Rizzoli. Richelle Mead torna sullo stesso set della precedente serie presentando nuovi personaggi e nuove storie. Per approfondire l’argomento, di seguito l’intervista con l’autrice.

TRAMA (in italiano)

Quando all’alchimista Sydney viene ordinato di proteggere la vita di Moroi la principessa Jill Dragomir, l’ultimo luogo dove si aspetta di essere inviata è una scuola privata umana a Palm Springs, in California. Ma alla loro nuova scuola il dramma è solo l’inizio.

Popolato da volti nuovi oltre a quelli familiari, Bloodlines esplora l’amicizia, l’amore, le battaglie e i tradimenti che hanno reso la serie L’accademia dei vampiri (best seller n.1 del New York Times) così coinvolgente, questa volta in un ambiente popolato in parte da vampiri in parte da umani, in cui la posta in gioco è sempre più alta e tutti sono fuori a caccia di sangue.

TRAMA (in inglese)

When alchemist Sydney is ordered into hiding to protect the life of Moroi princess Jill Dragomir, the last place she expects to be sent is a human private school in Palm Springs, California. But at their new school, the drama is only just beginning.

Populated with new faces as well as familiar ones, Bloodlines explores all the friendship, romance, battles and betrayals that made the #1 New York Times bestselling Vampire Academy series so addictive – this time in a part-vampire, part-human setting where the stakes are even higher and everyone’s out for blood.

L’INTERVISTA

Su gentile concessione di GoodReads.com, vi proponiamo parte dell’intervista a Richelle Mead, recentemente realizzata per la presentazione del suo libro (come sempre trovate sia la parte in inglese che quella in italiano):

1. Bloodlines riprende le storie dei personaggi che abbiamo già incontrato nella serie L’accademia dei vampiri. Pensa che Bloodlines possa essere accessibile anche ai lettori che non hanno letto L’accademia dei vampiri?
1. Bloodlines picks up the stories of characters we met in the Vampire Academy series. Do you think Bloodlines will be accessible to readers not familiar with Vampire Academy?

Si lo è, in realtà, e, a sentire anche i giudizi delle persone che non hanno letto la prima serie, si tratta di una specie di refresh. Per quelli che la conoscono, si tratta di un seguito, e per chi non la conosceva è possibile seguirlo e riprendere poi i fatti accaduti.

It is, actually, and it’s kind of refreshing to start hearing reviews come in from people who didn’t read the first series. For those who know it, it’s a great continuation, and those who don’t know it can follow along and catch up.

2. Con l’alchimista adolescente Sydney Sage ora al centro della storia (lei aveva un ruolo di supporto all’eroina Rose Hathaway in L’accademia dei vampiri), Bloodlines scava ulteriormente nel mondo arcano dell’alchimia. Quali sono state le tue fonti di ispirazione e i temi di ricerca per la secolare tradizione dell’alchimia della famiglia di Sydney?
2. With teen alchemist Sydney Sage now front and center (she played a supporting role to Vampire Academy‘s tough heroine Rose Hathaway), Bloodlines delves further into the arcane world of alchemy. What were your sources of inspiration or topics of research for the centuries-old tradition of alchemy in Sydney’s family?

E’ tratto liberamente dalla storia. E’ la mia interpretazione, così sono certa che alcuni puristi diranno “Hey, ho letto di alchimisti mediavali ma non ricordo che avessero niente a che fare con i vampiri!”. Mi piaceva l’idea di una società di “Men in Black” dove le persone hanno il compito di tenere segreta al mondo reale l’esistenza dei vampiri. Questa era la parte dell’ispirazione. E poi, dato che mi piace legare tutto alla mitologia e al folklore, se posso, mi è venuta l’idea dell’alchimia, persone a metà strada tra la magia e la scienza. Loro sono particolarmente affascinati dalle sostanze magiche, da cui poi l’idea di trasformare il piombo in oro. Per cui ho pensato che se ci fosse effettivamente una sostanza con la quale fare cose incredibili, questa potesse essere il sangue del vampiro. Così ho preso in prestito alcuni elementi da questa storia, li ho mescolati ai “Men in Black” e ho preso liberamente il via da lì.

It’s pretty loosely based on history. It’s my own interpretation, so I’m sure there are purists who will say, “Hey, I’ve read about medieval alchemists, and I don’t remember them doing anything with vampires!” I liked the idea of a “Men in Black” society of people trying to keep vampires secret from the world. So that was part of the inspiration. And then at the same time, because I do like tying everything to mythology and folklore if I can, the alchemist idea came in—people dabbling in half magic, half science. They were particularly fascinated with magical substances—that was where the whole lead-into-gold idea came from. So I thought if ever there was a substance you could do wild things with, vampire blood was it. So I borrowed from that history and mixed it back into the “Men in Black” idea, and they sort of spawned from there.

3. Alcuni hanno criticato Twilight per aver portato un messaggio anti femminista, mostrando Bella come una donna debole, affascinata da un uomo possessivo e molto più potente. Quando si scrive per giovani lettori, pensi che l’autore abbia la responsabilità di predisporre un messaggio positivo, se si tratta di stabilire se l’eroina è potente o ha i normali problemi di una teenager come, ad esempio, l’immagine del proprio corpo?
3. Some have criticized Twilight for having an anti-feminist message, interpreting Bella as a weak woman enthralled by a possessive and much more powerful man. When writing for younger readers, do you feel the author has a responsibility to craft a positive message, whether it’s determining whether your heroine is empowered or including relatable teen issues like body image?

E’ difficile per me immaginare un personaggio senza forza. Non c’è sempre un processo consapevole nel creare un modello di ruolo o cose simili. Quando riguardo i personaggi che ho creato, sono felice che siano in grado rispecchiare qualcuno. Ma non credo di essere interessata a scrivere di un personaggio che non posso rispettare. E penso che i migliori personaggi, i più forti che ci danno le migliori immagini positive, sono quelli imperfetti. Penso che i personaggi in tutte le mie serie – per ragazzi e per adulti – habbiano certe qualità quando li incontri: l’intelligenza di Sydney o il coraggio di Rose. Questi sono i loro tratti dominanti. E hanno anche tutte quelle piccole cose che fanno di loro degli “umani”, e penso che questo ci faccia rispettare maggiormente il potenziale.

It’s hard for me to imagine writing a character without strength. There’s not even a conscious process about making a role model or anything like that. When I look back after I’ve created the character, I’m glad that I can provide an image to someone. But I don’t think I would be interested in writing a character that I couldn’t respect. And I think that the best characters, the strongest ones who do give us the best positive images, are those who are flawed. I think the characters in all my series—young adult and adult—have certain qualities when you meet them: Sydney’s braininess or Rose’s bravery. That’s their dominant trait. And then they’ve got all these little things that make them “human,” and I think that makes us respect the strength more.

4. Per la fine di quest’anno avrai scritto 18 libri in 6 anni. Ci sono anche 2 serie per adulti che si stanno per concludere: il libro finale di Georgina Kincaid’s e l’ultimo della serie Dark Swan (a destra la copertina USA del primo libro della serie). Hai già nuove idee per i prossimi lavori?
4. By the end of this year you will have written 18 books in six years. You also have two adult series coming to conclusion: Georgina Kincaid’s final book and the Dark Swan series final book. Are you brainstorming fresh ideas for what you’ll be working on next?

Mi piacerebbe scrivere un’altra serie per adulti e ho alcune idee. Ci sto lavorando sopra al momento. Sto anche cercando di rallentare perchè gli scorsi anni sono stati abbastanza pesanti. Ho un bambino in arrivo, per cui non posso concedermi il lusso di scrivere 3 libri all’anno quando devo passare le notti sveglia per finirli. A breve il mio tempo dovrà essere riproporzionato. Spero che una volta che il bambino sarà arrivato e avrà alcune abitudini, io possa tornare al mio ritmo e avere una nuova serie in partenza. Penso che due siano abbastanza fattibili, una young adult e una per adulti. Vedremo.

I would certainly like to get another adult series out there, and I’ve had some ideas. I’m just sitting on it at the moment. I’m also trying to slow myself down because the past few years have just been crazy aggressive. I have a baby on the way, so I don’t have the luxury of pulling out these crazy three-book-a-year deadlines where I’m doing all-nighters to get it all in. Suddenly my time has to be reprioritized. I hope that once I get used to the baby and he gets on his own schedule—I would like to get back into that groove and have one other series going on. I think two would be pretty manageable, a young adult and an adult. So we’ll see.

5. Le creature soprannaturali nei libri fantasy per young adult in certi periodi sono di moda in altri no. Adesso è l’estate dei libri sulle sirene. I vampiri, hanno raggiunto il loro culmine? Sono un soggetto sul quale vorresti continuare a scrivere?
5. Supernatural creatures come in and out of vogue in young adult fantasy literature. Right now it’s the summer of mermaid books. Have vampires had their heyday? Are they a subject you want to continue writing about? 

Sarei sorpresa se tra 10 anni stessi ancora scrivendo di loro. E questo probabilmente solo per la mia pace mentale. Avrei voluto andare avanti solo per me stessa. Ma i vampiri, semplicemente non se ne vogliono andare. Attualmente siamo in un momento di trend per le serie adulte urban fantasy e la popolarità di Twilight ha creato una specie di archetipo di vampiro. Prima di questo avevamo il genere di vampiro di Anne Rice, e guardandosi indietro ancora e ancora arriviamo a Bram Stoker. Le persone si identificano sempre con la più nuova creatura paranormale; adesso è il momento delle sirene e non avrei mai pensato che ci si potesse immedesimare in un muta-forma. E si potrebbe pensare “Oh, probabilmente perchè i vampiri non sono più di moda”. Ma loro tornano sempre. Per cui non penso che i vampiri perdano la loro popolarità; penso stia per cambiare. I vampiri gentili di cui stiamo parlando stanno per diventare qualcos’altro. Stavo giusto leggendo un libro che uscirà l’anno prossimo che è un mix di distopico con vampiri davvero malvagi e assetati di sangue e questa è una netta evoluzione da scoprire.

I would be surprised if I were writing about them ten years down the road. And that’s probably just for my own mental peace. I would have to move on just for myself. But vampires—they just don’t go away. We’re in a current trend with them with adult urban fantasy and the Twilight popularity creating a kind of vampire archetype. Before that we had Anne Rice‘s kind of vampires, and looking back you can just keep going back and back all the way to Bram Stoker. People are always coming up with the next cool paranormal creature; it’s mermaids and shape-shifters shifting into things I never would have imagined they should. And you think, “Oh, maybe it’s because vampires are going out of vogue.” But they always come back. So I don’t think vampires are going to lose popularity; I think it’s going to shift. The kindly vampires we were just talking about may shift into something else. I was just reading a book that’s coming out next year that’s a mix of dystopian with some very evil, bloodthirsty vampires thrown in, and that’s a neat evolution to see.

6. Vorresti scrivere qualcosa al di fuori del mondo fantasy?

6. Do you want to write outside of the world of fantasy? 

Probabilmente resterò sempre in un mondo fantasy di qualche genere. Certamente non evolverò nel western o in niente di così lontano da esso. Ma il fantasy fantascientifico e sempre stato un mio interesse. Non sono sicura di dove andrò ma non riesco ad immaginare di restare per sempre in questa nicchia di paranormal romance urban fantasy. Vorrei fare qualcosa che non sia ripetitivo. Ma, ancora, sarà qualcosa che conterrà elementi fantastici.

I will probably always be in fantasy sister genres of some kind. I’m certainly not going to make a transition into westerns or anything that far off. But the cluster of sci-fi fantasy, that’s always been of interest to me. So I’m not sure where I’ll go, but I can’t always imagine it being this exact same niche of paranormal romance urban fantasy. I would have to do something at least one-off from that. But again, it will always have something fantastic in it.

7. Descrivici un tipico giorno in cui scrivi. Hai delle abitudini di scrittura inusuali?

7. Describe a typical day spent writing. Do you have any unusual writing habits?

Un tipico giorno di lavoro inizia con il mettermi in pari con le e-mail, che è folle quando vivi sulla West Coast e il mondo dell’editoria si è svegliato 3 ore prima di te. Una volta terminato, cerco di iniziare la mia normale giornata lavorativa. Quando ero più giovane lavoravo di notte. Ma ora con mio marito, se lo voglio vedere, è bene finire il mio lavoro intorno alle 5 o le 6 come una persona normale. Questo è il mio obiettivo ed è essenziale per mantenere le scadenze con tutti i miei libri. Devi trattarlo come un normale giorno di lavoro.

Non lascio casa, nei coffee shop mi distraggo troppo. Siamo solo io e i gatti fino a sera, sperando di fare bene il nostro lavoro. Molti autori vanno in posti molto rilassanti. “Oggi scriverò in spiaggia!” o le playlist, una grande cosa scrivere con la musica. Per me, meno sono gli stimoli esterni meglio è. Voglio focalizzarmi solo sulla scrittura. Non voglio scenari interessanti, non voglio la musica, e questo non mi sembra strano fintanto che non parlo con altre persone che hanno abitudini diverse. Ho bisogno di un cono di silenzio.

A typical workday usually starts with catching up on e-mail, which is insane when you live on the West Coast and the world of publishing has been up for three hours ahead of you. Once I get that out of the way I try to put in a normal workday. When I was younger I was particularly into the all-nighters. But now with my husband, if I want to see him it’s nice to have my work done at 5 or 6—just like a real person. That’s definitely my goal, and it’s also essential when you’re keeping schedules with all these books. You have to treat it like a workday.

I don’t leave the house; I’m too distractible in coffee shops. So it’s just me and the cats for the afternoon, hoping we get our work done. So many authors go to cool places. “I’m writing on the beach today!” Or playlists—that’s a big thing, writing to music. For me, the less stimuli in the world around me, the better. I just want to focus solely on the writing. I don’t want the interesting scenery, I don’t want the music, and that doesn’t seem strange to me until I start talking to other people who have all that cool stuff going on. I need a cone of silence.

8. Che autori, libri o idee hanno influenzato la tua scrittura?
8. What authors, books, or ideas have influenced your writing? 

Se penso ai libri della mia infanzia, ho amato molti libri per ragazze, come Anna dai Capelli Rossi, che però non credo abbiano avuto alcuna influenza sulla mia scrittura. Ma ci sono personaggi ber strutturati e questo ho cercato di portarlo via. Non importa quale sia il contesto, si tratta dei personaggi. Questo è ciò di cui si innamorano i lettori. Quando ero ragazzina ho iniziato a cercare un sacco di libri fantasy con spade e magia. Dragonlance, che era una specie di spin-off di Dungeons & Dragons, era il mio preferito.  Le autrici di punta Margaret Weiss e Tracy Hickman sono maestre nel creare questi speciali personaggi e inserirli in trame d’azione, ma tu ami i personaggi a tal punto da dimenticarti l’azione. E’ così che la mia scrittura si è sviluppata.

If I look back at my childhood books, I liked a lot of the “girl books,” like Anne of Green Gables, which you wouldn’t think has any bearing on what I write. But they’re so character driven, and that’s what I took away. It doesn’t matter what the setting is, it’s the characters. That’s what the reader falls in love with. And when I was in my teens I started finding a lot of fantasy and sword and sorcery books. The Dragonlance franchise, which was kind of a spin-off of Dungeons & Dragons, was a huge favorite. Their flagship authors Margaret Weiss and Tracy Hickman were just masters, creating these wonderful characters and putting them in action plots, but you loved the characters so much that you forgot about the action. That’s the way my writing has developed.

9. Cosa stai leggendo ora?

9. What are you reading now?

Sto leggendo, come molti altri, A Dance with Dragons di George R.R. Martin. E’ un libro che richiede un pò di tempo. Lui è un’altro grande autore di personaggi.

I’m reading, like so many others right now, A Dance with Dragons by George R.R. Martin. It’s a book that’s going to take a while. He’s another great character author.

L’AUTRICE

Richelle Mead vive a Seattle. È laureata in discipline umanistiche e religioni comparate. Le cose che preferisce fare sono due: leggere e scrivere. Quando non scrive guarda brutti reality show, viaggia, inventa ricette e compra vestiti che non metterà mai. In italia, fin’ora, sono stati pubblicati soltanto i primi 3 libri (su 6) della serie Young Adult L’Accademia dei Vampiri, così composta:

L’Accademia dei Vampiri (Rizzoli, 2009)
Morsi di ghiaccio (Rizzoli, 2010)
Il bacio nell’ombra (Rizzoli, 2011)

Ancora da pubblicare, ma già usciti negli USA:

Blood Promise (2009)
Spirit Bound (2010)
Last Sacrifice (2010)

La serie, di cui Bloodlines è il primo, prevede 6 libri da leggersi anche come seguito de L’Accademia dei Vampiri. Questa la lista fin’ora divulgata:

– Bloodlines (23 agosto 2011)
– The Golden Lily (uscita prevista nella primavera del 2012) 

Richelle Mead ha anche pubblicato 2 serie di libri dedicati ad un pubblico più adulto, molto apprezzate all’estero ma ancora sconosciute in Italia:

Georgina Kincaid series:

Succubus Blues (2007)
Succubus on Top (2008)
Succubus Dreams (2008)
Succubus Heat (2009)
– Succubus Shadows (2010)
– Succubus Revealed (2011)

Protagonista della serie è Georgina Kincaid, una succuba,  che lavora nella libreria Emerald City Books & Cafe.

Dark Swan series

Storm Born (2008)
– Thorn Queen (2009)
– Iron Crowned (2011)
– Shadow Heir (Uscita prevista a gennaio 2012)

La serie segue il personaggio principale di Eugenie Markham, uno “sciamano-in affitto” e il suo incontro nel “Altromondo”, un mondo parallelo occupata da i “brillanti” e il suo adattamento a una profezia che afferma che suo figlio primogenito sarebbe un conquistatore potente dei due mondi.

COMMENTI

Qui in Ialia siamo ancora un pò indietro nelle pubblicazioni di questa autrice che in 6 anni ha scritto ben 18 libri. Negli USA Bloodlines era molto atteso perchè la fine della serie L’Accademia dei vampiri aveva comunque lasciato ancora punti oscuri non chiariti e sembrava non aver soddisfatto al 100% i fan della serie che, con questo nuovo volume, hanno iniziato a capire meglio la struttura della precedente, i “perchè” di alcune azioni e soprattutto hanno potuto ritrovare alcuni personaggi molto amati ma che non avevano avuto molto spazio.

Qui in Italia passerà ancora parecchio tempo (la Rizzoli pubblica un libro all’anno di Richelle Mead per cui suppongo che vedremo Bloodlines non prima di 4 anni!) prima di avere tutta la serie al completo ma chi avesse voglia di leggerli in lingua originale risparmierebbe certamente tempo prezioso!

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