Il Guardiano dei Demoni: intervista a Peter V.Brett (Newton Compton)

E’ in libreria da un paio di mesi l’opera prima di un autore esordiente, il cui libro, in poco tempo, ha ricevuto proposte ed è stato stampato in 20 paesi diversi. L’uscita italiana è stata l’occasione per scoprire qualcosa in più di lui e del suo libro, per questo gli abbiamo fatto una lunga intervista.

Il Guardiano dei Demoni (titolo originale The Painted Man, l’uomo tatuato) è ambientato in un mondo dove l’umanità è in grosso pericolo: ogni notte, dalla terra, emergono terribili demoni chiamati Corelings che hanno l’unico obiettivo di impossessarsi, a qualsiasi costo, della Terra. Gli uomini, dalla loro parte, hanno la magia ma nel corso del tempo hanno dimenticato come usarla e resistono solo pochi rimedi esclusivamente difensivi. I giorni sembrano contati, il mondo è in guerra da 300 anni e fin’ora il numero degli uomini è sempre diminuito fino a ridursi a vivere in pochi luoghi a malapena difesi. Questo finchè un giorno, la speranza appare sotto forma di tre ragazzi: Arlen, Leesha e Rojer. Loro sanno bene che a paralizzare gli uomini non sono tanto i Demoni quanto la paura, paura che loro non conoscono spronati dalla volontà di uscire da una situazione ormai diventata insostenibile.

Un libro, come spiega nell’intervista l’autore, che è in realtà un viaggio nella paura sperimentata anche da Brett stesso quando quel famoso 11 settembre di 10 anni fa si trovava in quella città fiera ma ferita che è New York.

Ecco quello che ci ha raccontato di lui e del suo primo libro.

P.S. come noterete, ho lasciato anche l’originale della risposta in inglese dell’autore così potrete fare anche la “vostra” traduzione se preferite.

1. Come nasce Il Guardiano dei Demoni?

Il libro è cominciato come un compito che mi era stato assegnato quando frequentavo la New York University nel 1998. Il compito era quello di scrivere un primo capitolo originale di un romanzo fantasy più lungo. Io scrissi un breve capitolo su un ragazzo che si chiamava Arlen e che aveva molta voglia di viaggiare ma non era mai stato lontano da casa per più di qualche ora perchè doveva essere a casa protetto dalla magia prima che calasse il sole, quando i demoni uscivano. Stavo lavorando sulla storia partendo da questo punto ma qualcosa mi sfuggiva. Avevo creato il mondo dei demoni e il mondo della magia ma non era abbastanza. Avevo bisogno di capire come le persone rispondevano alla continua pressione della paura sotto la quale vivevano. E’ stato solo un anno più tardi, dopo l’11 settembre 2001, che ho iniziato a capire la paura. Ero a New York quel giorno, e ricordo come tutti fossero spaventati, ma ognuno rispondeva alla propria paura in modo differente. Alcuni correvano via. Altri correvano vicino alla scena per osservare o offrire il proprio aiuto. Alcuni restavano paralizzati ed erano indecisi, e altri agivano avventatamente, in modo sconsiderato. Questa è una cosa su cui ho riflettuto molto nei mesi e negli anni a seguire, e penso che questo abbia fortemente influenzato la storia. Non è un commento politico o culturale, ma uno studio sulla paura e su come influisce sulle persone.

The book originally started as a writing assignment in a class I was taking at New YorkUniversityin 1998. The assignment was to write an original first chapter of a longer fantasy novel. I wrote a short chapter about a young boy named Arlen with wanderlust, but who had never been more than a few hours form home, because he needed to be home behind the magic wards by nightfall, when the demons came out. I was working on the story from that point on, but something eluded me. I had created the world of demons and ward magic, but that wasn’t enough. I needed to understand how the people in this world responded to the ever-present fear that they were living under. It wasn’t until years later, after September 11, 2001, that I started to understand fear. I was in New York City that day, and remember how everyone was afraid, but each responded to their fears differently. Some ran away. Others ran towards the scene to watch or offer help. Some people were frozen and indecisive, and others leapt into ill-advised action. This was something I pondered a great deal in the months and years that followed, and I think this heavily influenced the story. It is not a political or cultural commentary, but rather a study of fear and how it affects people.

2. Ti aspettavi tutto questo interesse per il tuo primo libro?

No davvero. Scrivere è una grande fatica privata e non si sa davvero come i lettori risponderanno davanti al proprio lavoro. Ho sempre voluto essere uno scrittore professionale ma penso fosse solo un sogno e un hobby. Ho lavorato in modo molto duro sulle mie storie, ma nonostante ciò sono rimasto sorpreso dall’aver ottenuto un Agente Letterario che mi rappresentasse. Quando il libro è stato venduto a un grande editore è stato come un sogno che si è avverato, ma anche allora comunque avevo modeste aspettative. Ora sono un autore di bestseller pubblicato in 20 lingue. Ho ancora qualche problema a credere a tutto questo e mi aspetto ancora di svegliarmi da questo sogno.

Not really. Writing is a very private endeavor, and one never really knows how readers will respond to their work. I always wanted to be a professional writer, but I thought it was just a dream and a hobby. I worked very hard on my stories, but even so, I was surprised to even get a literary agent to represent me. When the books sold to a major publisher, it was a dream come true, but even then I was expecting only moderate books. Now I am a bestseller published in 20 languages. I still have trouble believing that and keep expecting to wake up from the dream.

3. Quand’è stata la prima volta che hai pensato saresti diventato uno scrittore?

Come dicevo prima, volevo essere uno scrittore fin da quando ero molto giovane, probabilmente dai 9/10 anni.. Non mi aspettavo si sarebbe avverato, ma scrivere è sempre stato ciò che amavo fare e continuerò a farlo anche se non ci dovesse essere più nessuno a leggere.

As I said, I wanted to be a writer since I was very young, perhaps nine or ten years old. I didn’t expect it to actually HAPPEN, but writing has always been what I loved to do, and I would keep doing it even if no one was reading.

4. Il titolo italiano del libro è Il Guardiano dei Demoni, mentre il titolo originale è The Painted Man (L’Uomo Tatuato in italiano): cosa ne pensi? Ritieni che corrisponda al contenuto del libro?

Una delle cose cui l’autore deve abituarsi è il cambio dei titoli. A volte l’editore lo cambia prima che sia pubblicato la prima volta, e anche così, il nome non viene sempre tradotto bene. Anche il titolo Americano è differente da quello Inglese. Nonostante ciò, mi ritengo fortunato di avere buoni titoli nella maggior parte delle lingue. Penso che Il Guardiano dei Demoni sia appropriato. In alcune traduzioni i custodi magici che respingono i demoni sono chiamati “guardie“, e la storia riguarda proprio un uomo che ha tatuati dei simboli sulla pelle.

One of the things an author has to get used to is changing of their titles. Sometimes a publisher will change them before the book is first published, and even then, the name doesn’t always translate well. Even my English title is different in the USthan it is in the UK. Even so, I have been very fortunate to have good titles in most every language. I think “The Guardian of Demons” is appropriate. In many translations, the magical wards that hold the demons back are called “guards”, and the story is about a man who tattoos those symbols on his skin.

5. La magia nel tuo libro è diversa da quella cui siamo abituati: com’è nata l’idea e come funziona?

Ho letto una gran quantità di romanzi fantasy e mi sono stancato dei maghi che lanciano incantesimi con fuoco e lampi di luce. La magia dà il tono in una storia fantasy e, secondo la mia opinione, deve migliorare la storia non dare un rimedio facile all’eroe per salvarsiL’uso dei simboli magici per proteggersi dal male non è un’idea nuova. E’ una cosa che è cresciuta indipendentemente nella maggior parte delle culture nella storia dell’umanità. Ciò che ho fatto è prendere questa idea e mischiarla ad un certo quantitativo di scienza, creare regole severe su cosa si può (o non si può) fare, così il lettore può capire fin dove può arrivare.

I have read a lot of fantasy novels, and had grown tired of wizards casting spells and throwing fire and lightning about. Magic sets the tone in fantasy stories, and in my opinion, it should enhance the stories rather than simply provide the hero with an easy escape at the end. The use of magical symbols to ward off evil is not a new idea. It is something that has grown independently in most every culture in human history. What I did was take that idea, and apply a certain amount of science to it, creating hard rules of what it could (and could not) do, so the reader understands the power and isn’t

Ne Il Guardiano dei Demoni le persone sono minacciate dai Corelings: chi sono e come si possono difendere da loro?

Nella storia, l’umanità è in guerra dalla notte dei tempi con i demoni che vivono nel centro del mondo. Queste creautre, chiamate Corelings, non sopportano il sole ma escono di notte per cacciare. Loro sono di diversa natura, in base alla loro natura elementare. I demoni del fuoco sono piccoli e veloci e sputano fuoco. I demoni della roccia sono grandi, lenti e incredibilmente forti e difficili da ferire. I demoni del vento possono volare. Eccetera. I demoni sono creature magiche e sono estremamente difficili da uccidere. Le uniche vere difese sono i simboli magici chiamati “wards” che succhiano loro un pò di magia e gliela rigirano contro. Per un certo periodo gli umani sono stati in guerra con i demoni e vincevano anche, ma poi i demoni misero in piedi un piano astuto, smisero di venire in superficie per secoli, aspettando finchè l’uomo ha smesso di credere in loro e si è dimenticato la magia che poteva proteggerlo. Solo allora i Corelings sono tornati, uccidendo chiunque e sfruttando la società industriale. Quando la storia comincia, 300 anni dopo il ritorno, gli uomini vivono in pochi posti protetti dai simboli magici di protezione, ma i simboli che gli permetterebbero di combatterli sono andati perduti nel tempo.

In the story, mankind has been at war since the beginning of time with demons who live at the core of the world. These creatures, called corelings, cannot abide sunlight, but they come out at night to hunt. They come in different varieties, based on their elemental nature. Flame demons are small and quick and spit fire. Rock demons are large, slow, and incredibly strong and difficult to harm. Wind demons can fly. Et cetera. Demons are creatures of magic, and are thus extremely difficult to kill. The only true defense is the use of magical symbols called wards that leech away some of the demons’ magic and turn it against them. For a time, humans were at war with the demons, and even winning, but then in a cunning plan, the demons stopped coming to the surface for many centuries, waiting until humans ceased to believe in them and forgot the magic that kept them safe. Only then did the corelings return, killing almost everyone and topping their industrial society. When the story begins, 300 years after this return, humans live in small pockets protected by wards, but the symbols that allow them to fight back are lost to history.

7. Solo 3 bambini  danno ancora una speranza: qual’è il loro ruolo nella storia?

La storia si incentra su 3 personaggi: Arlen, Leesha e Rojer, ognuno dei quali è stato ferito (sia psicologicamente che emozionalmente) da un evento che ha riguardato i demoni nella loro infanzia, evento che li ha plasmati nelle persone che diventeranno. Arlen, disgustato dalla codardia che porta alla morte di alcune persone a lui vicine, scappa di casa promettendo di diventare un guerriero e trova l’ultimo battaglione che conosce i simboli che permetteranno di combattere ancora i demoni. Leesha, la cui idilliaca vita nella piccola città viene distrutta dalle bugie del proprio fidanzato, trova la sua vocazione nella guarigione, dopo un attacco di demoni che lascia molti suoi concittadini feriti. Infine c’è Rojer, orfano da quando aveva solo 3 anni, apprendista di un intrattenitore ambulante sempre ubriaco,  scopre che la sua musica può influenzare i Corelings in strani modi.

The story centers around three characters, Arlen, Leesha, and Rojer, each of whom has been scarred (either physically or emotionally) by a demon event in their childhood that shapes the people they will become. Arlen, disgusted by the cowardice that leads to the deaths of some people close to him, runs away from home, vowing to become a warrior and find the lost combat wards that will allow people to fight demons once more.  Leesha, whose idyllic small town life is destroyed by the lies of her fiancée, finds her calling in healing after a demon attack leaves many of her townsfolk injured.  Lastly there is Rojer, orphaned when he was only three years old. Rojer is apprenticed to a drunken traveling entertainer, and discovers that his music can affect the corelings in strange ways. 

8. Puoi raccontarci qualcosa a proposito del prossimo libro Desert Spear (in italiano Spada del Deserto, ma ricordiamo che non è ancora reso noto quale sarà il titolo del libro) che speriamo sarà presto pubblicato anche in Italia?

Desert Spear è basato su un personaggio de Il Guardiano dei Demoni che si chiama Ahmann Jardir. Jardir è un cattivo nel primo libro, ma Desert Spear scava nella sua infanzia e mostra come si è formato l’uomo del primo libro, e come lui, a suo modo, sia un eroe come Arlen o Leesha o Rojer. Il libro ha anche tutti i personaggi del primo volume e continua le loro avventure in avanti. Avendo scoperto come combattere i Corelings, rimangono scioccati quando i demoni rispondono con un’astuzia inaspettata.

The Desert Spear is focused on a character from The Painted Man named Ahmann Jardir. Jardir was something of a villain in the first book, but the Desert Spear delves into his childhood and shows how the man in the first book was shaped, and how he is, in his own way, just as much a hero as Arlen or Leesha or Rojer. The book also has all of the characters from the first book, and continues their adventures forward. Having finally discovered how to fight the corelings, they are shocked when the demons respond with unexpected cunning.

9. Abbiamo letto che questo libro diventerà un film: puoi dirci qualcosa in proposito?

I libri sono stati tutti opzionati dal regista Paul WS Anderson e dal produttore Jeremy Bolt (Resident Evil, Pandorum – L’universo parallelo e I 3 Moschettieri). Hanno mostrato incredibile fiducia nella serie fin dall’inizio e mi hanno offerto un’audace visione di come potrebbe essere trasposto sul grande schermo che mi ha molto colpito. Siamo tutti molto eccitati di lavorare su questo progetto, che è al momento in pre-produzione, e sta per essere lanciato nei grandi studios. Speriamo che presto ci siano passi avanti.

The books have all been optioned by director Paul WS Anderson and Producer Jeremy Bolt (Resident Evil, Pandorum, 3 Musketeers). They showed incredible faith in the series right from the start, and offered a bold vision of how it might translate to the screen that impressed me greatly. We are all very excited to work on the project, which is currently in pre-production and being pitched to major studios. Hopefully sometime soon it will move forward.

10. Infine, a Lei lo spazio per mandare un messaggio ai suoi fan italiani.

Mia madre è italiana e  mi ha detto di sentirsi orgogliosa che io abbia potuto realizzare il mio sogno ogni volta che ho venduto un libro in una qualsiasi lingua ma la versione italiana è la più preziosa per lei. Non vedo l’ora di ricevere le mie copie così posso regalargliene una. Quindi grazie, lettori italiani! Il vostro supporto significa molto per la nostra famiglia!

My mother is Italian, and told me that while she felt proud for achieving my dream every time I sold a book in any language, the Italian version is the most precious to her. I can’t wait to receive my author copies so I can give her one. So thank you, Italian readers! Your support means a great deal to our family!

L’autore

Peter V. Brett è nato l’8 febbraio del 1973, è un autore americano e scrive romanzi fantasy. Peter Brett ha sviluppato interesse nel fantasy da bambino e ha sempre molto amato anche i fumetti e i giochi di ruolo. Ha studiato Letteratura Inglese e Storia dell’Arte all’Università di Buffalo laureandosi nel 1995. Dopodichè ha passato più di 10 anni lavorando nel mondo delle pubblicazioni farmaceutiche prima di essere uno scrittore a tempo pieno.Nonostante questo lui ha sempre scritto storie fantasy per tutta la sua vita. Il guardiano dei demoni è il suo quarto romanzo. Attualmente vive a Brooklyn con la moglie e la figlia.

Il libro

Il Guardiano dei Demoni ha subito varie modifiche nel proprio nome a seconda dei paesi in cui è stato tradotto: in Gran Bretagna il titolo è The Painted Man, negli USA  The Warded Man. La Demon Series, di cui questo è il primo volume, conta al momento 3 titoli. Il prossimo si intitolerà The Desert Spear (in America è già uscito nel 2010, vedi bellissima copertina sopra) e il terzo, che uscirà nel 2011, è Brayan’s Gold. Tra il primo e il secondo titolo, con lo scopo di tenere impegnati i lettori nell’attesa, è uscito anche The Great Bazaar and Other Stories. Tecnicamente si tratta di una raccolta di racconti che completa l’universo tratteggiato nel primo libro, arricchito di scene tagliate e di dettagli che fanno capire meglio il comportamento di alcuni personaggi, come per esempio Arlen che, in una scena del romanzo, pare prendersi un rischio sciocco senza motivi apparenti. Una sorta di guida e scene tagliate, rivolto esclusivamente a chi aveva letto Il Guardiano dei Demoni.

Info

Innanzitutto, da segnalare il sito dell’autore in perfetto stile fantasy-dark, pieno di disegni e informazioni di qualsiasi tipo.

Per un piccolo assaggio del libro potete scaricare  un estratto (ben 37 pagine, in pdf).

Infine … ecco il booktrailer. Buona lettura!

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