Fairy Love: intervista a Cyn Balog

E se per una volta a essere una principessa delle fate fosse un uomo? Pare essere stato questo il quesito di partenza per Cyn Balog e per il suo Fairy Love (Mondadori). Una storia d’amore particolare dove, è bene saperlo subito, il finale è davvero inconsueto. Di questo libro abbiamo parlato con l’autrice Cyn Balog.

La protagonista, e voce narrante, è Morgan, una quindicenne che possiede un dono speciale: riesce a vedere il futuro delle persone. Non cose speciali, anche semplicemente scene di vita quotidiana ma che le permettono di ricostruire qualcosa del futuro di ognuno di loro. Qualità che le ha fatto fare un certo salto di qualità a scuola dove offre consulenze ai compagni. Fulcro della cittadina sono, però, lei e Cam il suo fidanzato storico. Stanno infatti insieme da quando sono piccolissimi e compiono gli anni insieme. Morgan infatti sta organizzando il loro 16° compleanno che già si preannuncia sarà l’evento dell’anno. Ma qualcosa sconvolge questo amore e Cam inizia a cambiare, resta sempre più da solo e inizia a deperire fisicamente. Contemporaneamente arriva in città Pip, il cugino di Cam. Sembra venire da un’altro pianeta, è goffo e impacciato, e pare non conoscere le comuni regole di vita in società. I due fatti sono collegati?

Morgan scopre ben presto che Cam, in realtà, è un essere fatato, scambiato alla nascita con Pip perchè malato mentre ora che è guarito deve fare ritorno come erede al trono. La ragazza è disperata e cerca di fare di tutto per evitare che il suo ragazzo debba andarsene ma col tempo inizia a cambiare anche qualcosa dentro di lei, mentre Cam diventa sempre più debole e taciturno e Pip più in gamba e atletico.

Non svelo altro anche se i finali possibili sono davvero pochi. State pensando a quello? No, è l’altro. Ok, sono rimasta un pò amareggiata ma nel complesso il libro è uno dei più coinvolgenti che abbia letto ultimamente. Un libro rivolto decisamente al mondo degli adolescenti, nel quale di tanto in tanto mi piace fare incursioni, difficilmente apprezzabile da un pubblico più adulto e scafato anche se la scrittura è scorrevole e cattura l’attenzione.

Voglio però spezzare una lancia a proposito di questo libro perchè inizialmente il personaggio di Morgan è molto interessante, andrebbe sviluppato e soprattutto proseguita la storia… lo so che siamo tutti un pò stanchi delle serie, ma questo non può DAVVERO finire così. Ok, non mi dilungo oltre, ecco quello che mi ha raccontato in una lunga intervista Cyn Balog (come sempre, riporto sia la risposta originale in inglese che la traduzione).

1. In Italia il tuo libro è stato pubblicato con il titolo In Italy “Fairy Love”, mentre in USA si chiama “Fairy tale”, ma il titolo originale era un altro: qual’è la storia di quest titolo e come nasce il libro?

Ho scritto “Fairy Tale” perchè ero stanca di sentire che fosse sempre la ragazza che scopriva di essere una principessa delle fate; pensavo sarebbe stato più divertente avere un ragazzo macho che scopre di essere una principessa delle fate. Originariamente il titolo era “Fairy Lust”, che era un gioco di parole con “fairy dust” (polvere di fata, ndr) ma una catena di negozi americana era preoccupata all’idea di avere un libro con la parola “lust” (lussuria, ndr) in copertina. Non sono sicura di come mai abbiamo scelto “Fairy Love” per la versione italiana.

I wrote FAIRY TALE because I was tired that it was always the GIRL who learns that she is a fairy princess; I thought it would be much more FUN to have a macho GUY find out that HE was the fairy prince. Originally, the book was titled FAIRY LUST, which was a play on “fairy dust” but American bookstore chains were concerned about having a book with the word “lust” in the title. So they changed it to the more generic FAIRY TALE for American audiences. I’m not quite sure why they chose FAIRY LOVE for the Italian version.

2. Il libro racconta una particolare storia d’amore: Morgan Sparks e Cameron Browne sono innamorati da quando sono bambini ma non tutte le storie d’amore hanno la stessa fine, soprattutto se uno dei due è chiaroveggente e l’altro una fata. E anche il lieto fine ha spesso connotazioni diverse. Senza svelare troppo, la fine di questo libro è davvero fuori dal comune: quando e perché ha scritto questa specifica conclusione?

Bene, quando iniziai a scrivere avevo in mente una specifica, usuale fine. Ma ho passato davvero un periodo difficile cercando di arrivare a quel finale, soprattutto perché i due personaggi mi dicevano che volevano qualcosa di diverso. Ho combattuto con loro e ci ho provato davvero ad arrivare alla fine che avevo immaginato quando ho iniziato, ma semplicemente non funzionava, e poi il mio agente mi ha detto, “Sai, non è necessario per finire proprio in quel modo”. Così ho proseguito con quello che veniva più naturale.

Well, when I started writing it I had in mind the certain, expected ending. But I was really having a hard time getting to that ending, especially since the two characters were telling me they wanted something different. I fought with them and really TRIED to go for the ending that I’d pictured when I started, but it just wasn’t working, and then my agent told me, “You know, you don’t HAVE to end it that way.”  So I went with the outcome that came most naturally.

3. Questo è un libro autoconclusivo, ma ci è piaciuto molto il personaggio di Morgan: abbiamo speranze di leggere qualcosa nuovamente su di lei? Potrebbe diventare una serie?

Mi piacerebbe fare una serie con Morgan! Al momento, non ci sono piani in merito, ma mantengo la speranza che possa avere così tanto successo da poter rivisitare i personaggi. Vorrei proprio vedere cosa combinerebbe Morgan nell’Altromondo.

I would love to do a series with Morgan!  Right now, there are no plans for it, but I keep hoping that it will be enough of a success so I can revisit the characters. I would love to see how Morgan would do in Otherworld.

4. Alcune domande su di te: quando hai pensato che il tuo futuro fosse nella scrittura e cosa ti ha reso certa di questo?

Da quando ero davvero piccola, direi dai 5 anni, scrivevo storie al posto di giocare con i giocattoli. Penso che volevo diventare una scrittrice prima ancora di realizzare che fosse una professione! Ma ci ho rinunciato perché molte persone mi dicevano che era impossibile vivere così e sono andata avanti, laureandomi in Business e avendo una carriera di successo nel Marketing. Dopo un po’ non ho più potuto negare il mio amore per la scrittura e mi sono messa a scrivere di nuovo. Un paio di anni dopo ho avuto il mio primo contratto per un libro, un sogno diventato realtà.

From a very young age, I would say 5, I was always writing stories, instead of playing with toys. I think I wanted to be a writer even before I realized it was an actual profession!  But I gave up on it because so many people told me it was impossible to make a living at it, and went on, got my degree in business and had a successful career in Marketing.  After awhile I couldn’t deny my love for writing any longer and sat down to write again. A couple years later I had my first book contract, which was a dream come true.

5. Questo è il primo tuo libro che arriva in Italia e speriamo di leggere presto nuove tue cose. Ma quando leggi, cosa ti piace?

Sì, il mio secondo libro, Sleepless, parla di un Sandman (il Signore dei Sogni, ndr) che si innamora di una ragazza di cui controlla il sonno, appena pubblicato questa estate in America. Attualmente mi piace leggere le stesse cose che scrivo, perché ci sono un sacco di YA in circolazione, ma in realtà leggo di tutto. Amo i romanzi distopici, che hanno ora un bel trend, ma amo anche i romance e i paranormali e anche qualche horror.

Yes, my second book, SLEEPLESS, about a Sandman who falls in love with a girl whose sleep he controls, just released this summer in America. I actually love reading the same thing that I write, because there is such amazing YA out there, but I’ll really read anything.  I love dystopian novels, which is a big trend now, but I love romances and paranormals and even some horror.

6. Infine, a te lo spazio per rivolgere un messaggio ai tuoi fans italiani.

Sono così felice di poter condividere la mia scrittura con l’Italia e ringrazio tutti i miei lettori e fans, perché non sarei in grado di fare quello che faccio senza di voi! Spero un giorno di poter venire in Italia per incontrare lì i miei lettori!

I am so happy to be able to share my writing with Italy and thank every one of my readers and fans there because I would not be able to do what I do without you! I hope one day I can travel to Italy to meet readers there!

Chissà se sentiremo ancora parlare di Morgan? E Sleepless? Sembra interessante! Intanto un grazie alla scrittrice che ha rilasciato questa lunga intervista dando una risposta a tutte le nostre curiosità.

Alla prossima!

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