Il Guardiano degli Innocenti: intervista ad Andrzei Sapkowski

Quest’estate ho avuto modo, finalmente, di dedicarmi ad un pò di libri che avevo in lista di lettura da tempo. Uno di questi è Il Guardiano degli Innocenti. Bellissima copertina (illustrazione di Gabriele Sina) e trama intrigante mi avevano conquistato. Non conoscevo l’autore ma facendo una rapida ricerca … ho scoperto che lo conoscevo! Andzei Sapkowski, infatti, è l’autore della serie di racconti che vanno sotto il nome di The Witcher da cui qualche anno fà è stato creato l’omonimo videogioco (sotto a sinistra uno screenshot di Geralt).


Finalmente anche in Italia possiamo leggere le avventure di Geralt di Rivia, uno strigo, una specie di mago, per intenderci, il cui scopo è, dietro pagamento, di uccidere i “mostri” come demoni, orchi, elfi malvagi. Una posizione particolare quella di Geralt, temuto da tutti e da tutti scansato come qualcosa di innaturale, una sorta di “male necessario” per liberarsi di rogne molto pericolose. Geralt dal canto suo fa buon viso a cattivo gioco e trascorre la vita viaggiando di luogo in luogo in cerca di lavoro.

Il Guardiano degli Innocenti ci fa conoscere Geralt già adulto mentre affronta una sfida molto particolare, la maledizione che ha colpito alla nascita una principessa e che la sta condannando a vivere da mosto uccidi-uomini. Ne uscirà vittorioso ma ferito. Sarà quindi questa l’occasione per rifugiarsi al Tempio di Melitele dall’amica sacerdotessa Nenneke.

Sarà proprio questa pausa forzata a spingere Geralt a ripensare al passato e a far rivivere al lettore alcune delle sue imprese, conoscere personaggi che diventeranno suo compagni di viaggio o amori del passato. Un insieme di racconti, legati dal filo unico che è la vita dello strigo.

Lo stile è particolare, scorrevole e incalzante. Il tono è divertente e ironico. Pur non volendo insegnare il nulla, dalla lettura del libro spesso viene fuori come non sia così netto il confine tra mostri e umani, tra mostri che sanno cos’è la pietà e umani che bramano solo il potere a ogni costo.

Un libro interessante, un ottimo prologo che ci consente di conoscere finalmente anche in Italia (in patria, in Polonio, il libro è uscito ben 17 anni fa nel lontano 1993) un personaggio intrigante che abita in un luogo magico ma non per questo meno violento e spietato.

Molte sono le domande che mi sono venute in mente leggendo il libro e che ho rivolto al suo autore che, gentilmente, si è reso disponibile per questa intervista. L’intervista riporterà anche la risposta originale dell’autore, oltre alla mia traduzione, cosicchè chiunque potrà fare la propria.

1.  Il suo libro in Italia è stato tradotto come “Il Guardiano degli Innocenti”. Trova che il nome scelto sia azzeccato?

“The Last Wish”, questa la corretta traduzione, è il titolo di uno dei racconti del libro, che è di fatto un’insieme di storie connesse tra di loro dalla persona che è il protagonista. In Italia suppongo che il titolo fosse protetto dal copyright di qualcuno e non potesse essere usato. Non ero felice a questo proposito, “Il Guardiano…” suona un pò troppo ovvio, a qualcuno potrebbe suggerire che anche il contenuto sia allo stesso modo ovvio.
“The Last Wish” – this is the proper translation – is the title of one of the stories in the book – which is in fact a collection of novelletes connected with the person of the protagonist. In Italy the title was supposedly protected by someone’s copyright and couldn’t be used. I was not happy about it at all, “The Guardian…” sounds a bit too obvious, to some it may suggest that the contents of the book is obvious as well.

2. Geral è presentato come un assassino ma con un codice d’onore e nel libro si è spesso confusi su chi è il vero “mostro” che spesso non è chi ci aspettiamo.

Prima di scrivere la mia prima storia sullo strigo Geral, ho letto una grande quantità di letteratura fantasy, abbastanza da considerarmi uno specialista capace di vedere la differenza tra un buon fantasy e un pessimo fantasy. E il pessimo fantasy era sempre quello in cui il supereroe uccideva, uccideva, uccideva e faceva sesso. Nessun problema, nessuna difficoltà, nessun dubbio, nessun dilemma, niente su cui riflettere. Volevo dare ai lettori qualcosa a cui pensare. E anche alcuni confusi dilemmi. E volevo anche essere originale.
Before I wrote my first novelletes featuring the witcher Geralt I have read great deal of fantasy literature, enough in fact to consider myself a specialist able to see the difference between good fantasy and bad fantasy. And the bad fantasy was usually the one in which the superheroes just kill, kill, kill and have sex. No problems, no difficulties, no doubts, no dilemmas, nothing to think over. I wanted to give the readers something to think over. And some confusing dilemmas as well. And I also wanted to be original.

3. Geralt è davvero una persona speciale: è solitario e pericoloso ma è anche gentile e onesto. Com’è nato questo personaggio?

Come giovane uomo e avido lettore ho avuto diversi personaggi ed eroi dei libri che mi hanno affascinato, la maggior parte dei quali è in qualche modo riflesso in Geral. Alcuni riders del Wild West per esempio. O detective di noir, dolitari e onesti guerrieri nell’oscura giungla delle gradi città. Come Philip Marlow, solo per citarne uno.
As a young man and avid reader I had many characters and book heroes who fascinated me, few of them are maybe somehow reflected in Geralt. Some lone riders from the Wild West, for example. Or the detectives from romans noirs, lonely and honest warriors in the dark jungles of the big cities. Like Philip Marlowe, to name just one.

4. Il libro è un fantasy, con la magia e le battaglie ma ha un segno distintivo importante: lo humor. Come riesce a mixare tutto ciò in una miscela così ben riuscita

Suppongo sia semplicemente la mia natura, sono una persona piuttosto allegra con uno sviluppato senso dell’umorismo. Ma qualche volta è un problema quando vengo tradotto in lingue straniere. L’umorismo si traduce male, è un fatto noto. Quindi sono felice di sapere che nella traduzione italiana il mio humor si nota e piace ai lettori.
I suppose it is simply my nature – I am a rather cheerful person with a well developed sense of humor. But it is sometimes a problem when I am being translated into foreign languages. Humor translates badly, it is a known fact. So I am happy to hear that in Italian translation my humor was noticeable and that it pleased the reader.

5. Mi è piaciuto in particolare il personaggio Nivellen, il mostro protagonista della storia dal titolo “Un briciolo di verità”. Un mostro, estremamente educato ed intelligente, colpito da un’incantesimo. Lo incontreremo ancora?

No, non compare in nessuno degli altri libri. Ma potrei sempre scrivere qualcosa in futuro. Grazie per il consiglio.
No, he doesn’t appear in any further book of mine. But I can always write something in the future. Thank you for the advice.

6. Sfortunatamente questo è l’unico suo libro, fin’ora, pubblicato in Italia, ma fortunatamente pensiamo sia il primo di una lunga serie. Può dirci qualcosa a proposito del seguito de Il Guardiano degli Innocenti?

Dopo Il Guardiano degli Innocenti c’è “The Sword of Destiny” anch’esso una raccolta di racconti sulle avventure dello strigo Geralt, così come per il primo libro. Ma “The Sword…” è anche l’inizio e l’introduzione a qualcosa su una scala molto più grande, la pentalogia, 5 tomi di fantasy classico che parla di grandi guerre, grandi amori e destini complicati.
After “Ostatnie zyczenie” comes “Miecz przeznaczenia” (“The Sword of Destiny”) which is also a collection of novelettes about the adventures of the witcher Geralt as well as some persons known from previous book. But “The Sword…” is also a beginning and introduction to something of much bigger scale – the pentalogy, five tomes of classical fantasy about great war, great love and complicated destinies.
7.  Quali sono, al momento, i suoi impegni letterari?

Al momento non sto lavorando a qualcosa, non ne sono fiero. Spero la situazione cambi presto. Ho già alcuni piani, infatti ho diverse idee a proposito di nuovi libri.
In the moment I am not doing anything, I am not proud about it at all. I hope the situation changes soon. I already have some plans, in fact I have many ideas about new books.

8. Ringraziandola per la disponibilità, l’ultima parola a lei per un messaggio ai suoi fans italiani.

Spero sinceramente che ai lettori italiani piacciano i miei libri e spero di incontrare presto i fan italiani personalmente a qualche convention SF, per esempio.
I sincerely hope that Italian readers will enjoy my books and I am looking forward to meet Italian fans personally, on some SF convention, for instance.

Speriamo quindi di non dover attendere troppo per leggere qualcos’altro di Geralt di Rivia ma nel frattempo, per chi ancora non l’avesse fatto, il consiglio è quello di iniziare da Il Guardiano degli Innocenti (Casa Editrice Nord/2010).
Alla prossima.

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