Promessi Vampiri: intervista a Beth Fantaskey

Eccoci qui arrivati al fantomatico primo post! Questo sito nasce dalla passione per la lettura e la scrittura, per la volontà di voler sempre sapere qualcosa in più della storia che si sta leggendo e dell’autore che ci sta dietro. In questo blog ci sarà sempre spazio per un buon libro e per “quattro chiacchiere” con gli autori.

Per questo ho deciso di iniziare con un libro che mi è piaciuto particolarmente. Ammetto che il titolo mi aveva lasciata parecchio perplessa. Il rimando a manzoniane memorie non mi allettava più di tanto ma la splendida e brillante copertina studiata dalla Giunti insieme alla quarta di copertina mi hanno decisamente conquistato. Come si fa a resistere a questo?:

Si puntò un dito al petto e dichiarò scandendo bene le parole come se avesse di fronte un bambino: <<Io sono un vampiro.>>. Poi, con lo stesso dito, indicò me. <<Tu sei un vampiro. Noi ci sposeremo all’alba della tua maggiore età. Così è stato deciso al momento della nostra nascita.>>.
Il mio povero cervello non arrivò nemmeno a processare la parola “sposeremo”, figuriamoci “deciso”. Si bloccò a “vampiro”
.

A questo punto era fatta, mi sono portata a casa il libro come fosse un trofeo e in 24 ore l’avevo letto (ammetto che il libro è scritto in grande e le righe sono distanziate ma faticavo davvero a poggiarlo fino a che non ho raggiunto pagina 507).

La storia è molto semplice ma mai banale, soprattutto spiazza completamente il lettore mettendo direttamente tutte le carte in tavola: Jessica ha 17 anni e sa di essere stata adottata anche se non ha mai conosciuto i veri genitori, un bel giorno incontra un ragazzo strano e affascinante alla fermata del bus che scopre essere Lucius Vladescu il suo futuro sposo nonché vampiro. La mente razionale di Jessica si rifiuta di credere a tutto ciò e cerca di allontanare il ragazzo dapprima pensando che sia pazzo, poi, quando anche i genitori acquisiti avvallano quanto detto dal ragazzo, affermando che non ha proprio intenzione di sposarsi da lì a pochi mesi né tantomento con una persona che nemmeno conosce.

Inutile dire che questo punto di vista cambierà nel corso del libro e porterà Jessica ad affrontare la famosa “dark side” di cui il titolo originale del libro parla, “Jessica’s guide to dating on the dark side”, tradotta in italiano proprio come Promessi Vampiri. Titolo veramente brutto quanto davvero azzeccato, soprattutto nel rispetto dell’umorismo di cui il libro è intriso.

Un libro davvero scorrevole, divertente e accattivante. Leggendolo sembra di vederselo spaccato a metà, intorno alle 200 pagine inizia ad assumere un tono completamente diverso, ad essere più cupo ma non meno intrigante. Il libro è raccontato in prima persona da Jessica ma contiene le lettere che Lucius scrive al proprio zio in Romania in cui racconta tutte le cose che succedono negli Stati Uniti, cose che per lui sono davvero strane, proprio come in questo passaggio:

Qui, l’unica preoccupazione della gente è quella di districarsi fra le anguste vie a bordo di furgoni carichi di fieno (e poi dicono che la Romania è indietro!) per poi rincasare la sera e chiedersi se daranno un bel programma in televisione

Davvero delle chicche che l’autrice ha saputo sapientemente dosare.

Di questo e molto altro ho avuto modo di parlare con Beth Fantaskey, una persona davvero gentile e disponibile. Di seguito riporto le domande che ho avuto il piacere di farle già tradotte in italiano ma per chi volesse bypassare la mia “conversione” ho messo anche la versione originale.

1. Quando e come è nata la tua passione per la scrittura?

Non ho sviluppato un interesse per la scrittura finchè mi sono laureata al college. Sono sempre stata una lettrice ma non sono mai stata interessata alla scrittura. Quando ho terminato l’Università non avevo prospettive di lavoro. Un amico mi parlò di un ufficio che stava cercando qualcuno che scrivesse discorsi politici, così ho fatto domanda per entrare. Quando l’uomo che sarebbe poi diventato il mio capo visionò il mio esempio di scrittura, mi disse “Tu sai di essere una scrittrice, vero?” E questo è ciò che ho fatto, da allora. E’ una bella vita!
I didn’t develop an interest in writing until after I graduated from college.  I was always a reader, but I was never interested in writing.  But when I graduated from my university, I had no job prospects.  A friend told me about an office that was looking for a political speechwriter, so I applied.  When the man who would become my boss saw my writing sample, he told me, “You know that you’re a writer, right?”  And that’s all I’ve done, ever since.  It’s a good life!

2. Ultimamente sono numerosissimi i libri basati sui vampiri, tanto da rischiare di essere inflazionati. Come mai hai scelto di parlare proprio di loro?

Inizialmente avevo previsto che questa storia parlasse di adozione. Nello specifico volevo scrivere la storia di un’adolescente che scopriva che i suoi veri genitori erano qualcosa che lei non avrebbe mai immaginato. Volevo che i genitori fossero qualcosa di completamente diverso dal suo essere così razionale.
Ho scelto che fossero vampiri perche sono “mostri” ma anche molto simili all’uomo. Non è così difficile immaginare che i vampiri vivano attorno a noi e questo era molto importante per la storia.
E così, giusto per rendere il tutto più divertente, ho fatto sì che i genitori di Jessica fossero Re vampiri!
I first envisioned the novel as a story about adoption.  Specifically, I wanted to write the story of a teenage girl who learns that her birth parents were something she could never have imagined.  I wanted to portray Jessica’s biological parents as individuals who were completely different from her very rational self. I chose to make her birth parents vampires because they are “monsters,” but very close to human, too.  It’s not too difficult to imagine vampires existing among us, and I thought that was important for the story. Then, just to make it more fun, I made Jessica’s birth parents vampire royalty!

3. Com’è nata questa storia?

I miei bambini sono stati adottati e qualche volta immaginiamo come potrebbero essere i loro genitori naturali. Se fossero dottori? O  agricoltori? O Re? Ho portato questo gioco all’estremo con Promessi Vampiri.
My children are adopted, and we sometimes imagine what their birth parents might be like.  What if they are doctors?  Or farmers?  Or even royalty?  I just took that game to the extreme with Jessica’s Guide.

4.    Leggendo Promessi Vampiri si ha l’idea che il libro sia diviso in 2 quasi fosse stato pensato per essere staccato: è così?

No, non è mai stato pianificato come due volumi. Penso che la storia semplicemente diventi più oscura nel momento in cui si sposta in Romania, così quando Jessica arriva là, il libro assume un tono diverso.
No, it was never planned as two volumes.  I think the story just gets darker as it shifts to Romania, so when Jess travels there, the book assumes a different tone.

5.    Alcune delle parti più divententi sono quando Lucius scrive allo zio, un vero colpo di genio!

Grazie! Volevo che i lettori avessero la prospettiva di Lucius ma volevo anche che lui fosse misterioso. Non volevo che i lettori vedessero il suo intero punto di vista, come accade per Jess. L’uso delle lettere era un modo per permettere ai lettori di intravedere le emozioni e i pensieri di Lucius, senza scoprire troppi dei suoi segreti.
Thanks so much! I wanted readers to have Lucius’s perspective – but I also wanted him to be  mysterious.  I didn’t want readers to see his full point of view, like we see Jess’s.  Using the letters was a way to allow readers to get a glimpse of  Lucius’s emotions and thoughts – without giving away too many of his secrets.

6.    Anche Jessica è un bel personaggio: forte e coraggiosa, specialmente di fronte al grande amore, non certo il classico colpo di fulmine. Per questo personaggio ti sei ispirata a qualcuno di reale?

Per me Jess è una ragazza normale, nella media, che fa del suo meglio per affrontare circostanze difficili. Mi sono ispirata a tutte quelle ragazze che hanno dovuto affrontare delle sfide come la perdita e la gelosia e lo hanno fatto con grazia e coraggio.
To me, Jess is a very normal, average girl who does her best to deal with  difficult circumstances.  I was inspired by every girl who has ever faced  challenges like loss and jealousy, and done so with grace and courage.

7. Sul tuo sito hai recentemente pubblicato “Il matrimonio di Jessica e Lucius”. Un bel regalo per i tuoi fans!

Volevo davvero “regalare il matrimonio” a tutti coloro che chiedevano di vedere Jess e Lucius sposarsi. Inoltre, i capitoli delle nozze serviranno da ponte per il sequel completo, “Jessica Rules the Dark Side”, che uscirà negli Stati Uniti il prossimo autunno (2011). Sono fiduciosa che l’editore italiano, Giunti, acquisterà i diritti per il sequel, così anche i lettori italiani avranno accesso ad esso.
I really wanted to “throw a wedding” for everyone who asked to see Jess and Lucius get married.  In addition, the wedding chapters will serve as a bridge to the full sequel, Jessica Rules the Dark Side, which will be released in the United States next fall (2011).  I’m hopeful that the Italian publisher, Giunti, will purchase the rights to the sequel, too, so Italian readers will have access to it.

8.    A quali progetti stai lavorando? Leggeremo presto qualcosa di tuo anche in Italia?

Come dicevo prima, sto finendo il sequel di “Promessi Vampiri” che spero davvero sarà pubblicato anche in Italia. I lettori italiani hanno accolto in modo sorprendente il primo libro, per cui sono ottimista. Sto anche lavorando ad un nuovo progetto ma ho appena iniziato a scrivere e non sono in grado di dare dettagli al momento. Dirò solo che è un “romance” con un tipo differente di intreccio paranormale…
As I noted in the previous answer, I’m just finishing up the sequel to Jessica’s  Guide, which I really do hope will be released in Italy.  Italian readers have  been amazingly supportive of the first book, so I’m optimistic!  I’m also working on a new project, but I’ve only just started writing and can’t  give out many details yet.  I will say that it’s a romance with a different kind of paranormal twist…

9.    Ci piacerebbe vedere Promessi Vampiri diventare un film. Hai ricevuto proposte in merito?

Grazie per il tuo supporto a proposito di un film! Mi spiace ma al momento non ho ricevuto proposte serie. Forse un giorno…
Thanks so much for your support of a movie!  I’m afraid there have been no serious proposals yet, though.  Maybe someday…

10. Prima di salutarci, vuoi mandare un messaggio ai tuoi numerosi fans italiani?

Voglio solo dire “grazie” a tutti coloro che hanno supportato in Italia “Promessi Vampiri” e specialmente a chi mi ha inviato email o chiesto l’amicizia su Facebook o Twitter. Apprezzo davvero la vostra amicizia, specialmente perchè vanno oltre le barriere linguistiche. Mi fa piacere avere l’opportunità di esprimere questo e spero che il mio italiano sia sempre migliore così potremo comunicare in modo più semplice.
I just want to say “thank you” to everyone in Italy who’s supported Promessi Vampiri, and especially to those of you who’ve e-mailed me or befriended me on Facebook or Twitter.  I really appreciate your friendship, especially across the language barrier.  I’m so glad to have a chance to express that, and wish that my Italian was better so we could communicate more easily every day.

A questo punto non resta che attendere il seguito (sono certa che Giunti non si farà sfuggire i diritti!) e, per restare sempre aggiornati, annotare il sito di Beth Fantaskey per poter leggere “Il matrimonio di Jessica e Lucius” disponibile sia in italiano che in inglese: http://www.bethfantaskey.com/.

Alla prossima!

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2 thoughts on “Promessi Vampiri: intervista a Beth Fantaskey

  1. Amo molto questo genere di libri,”Promessi Vampiri” lo sto leggendo in questo periodo e sinceramente lo trovo molto anzi straordinario perchè è un romanzo fresco e molto bello.
    I personaggi sono ben delineati e sono strutturati in modo eccellente,come del resto la Trama.
    Spero sinceramente che l’autrice non si fermi al sequel ma crei una vera Trilogia,perchè il materiale per lavorarci c’è.
    E perchè la storia merita di essere approfondita al massimo!
    Le anticipazioni del secondo libro,i capitoli,del matrimonio mettono altra “Carne sul Fuoco” e che potrebbe includere l’incoronazione e la nascita del primo erede.
    Il libro di suo ti tiene incollato fino all’ultima pagina,ti viene voglia di rileggerlo più volte,l parte simpatica la trovo nelle lettere allo “Zio”se così si può definire.
    la protagonista è una ragazza qualunque non la solita “Barbie” in cui ero solita imbattermi e per giunta è brava in matematica,l’invidio….io sono negata.
    Da questo punto di vista la protagonista la conosciamo durante il suo percorso emotivo e di crescita e di accettazione del Potere,uno sviluppo difficile da descrivere con la parola scritta secondo me,ma ottimamente riuscito a Beth Fantaskey.
    Il protagonista maschile invece è come dire l’uomo nero vestito da principe azzurro in un certo senso,un personaggio insolito e alquanto “forte” ma al tempo stesso vulnerabile che lo rende umano….e poi sinceramente chi non vorrebbe un ragazzo come Lucius canini a parte….
    Ottimo romanzo…straordinario per chi non l’ha ancora letto:
    “Che aspettate a comprarlo?!”
    Il mio voto 10 e lode!!!!

    Mi piace

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